|

|
 |
ven 16 dicembre 2005
ore 21.00 ingresso € 12,00
Mediterraneo Folk Club
Bonawentura
URNA CHAHAR-TUGCHI
AMILAL (VITA)

Urna Chahar-Tugchi, voce
Djamchid Chemirani, zarb
Zoltan Lantos, violino
Keyvan Chemirani, zarb e percussioni
Urna Chahar-Tugchi è nata all’interno di una famiglia di allevatori di bestiame nella prateria del distretto di Ordos, nel sud-ovest della Mongolia Interna (Cina). Oggi è certamente una delle più eccezionali voci femminili d’Asia. Urna ha sviluppato il suo talento musicale imparando le tecniche dello Yangqin, salterio diffuso in Cina, a Hohhot, capoluogo della sua Provincia, a lezione di uno stimato professore del Conservatorio di Shanghai. Così a diciotto anni decide di intraprendere gli studi proprio presso quel Conservatorio; una decisione coraggiosa dal momento che a quell’età Urna si è ritrovata da sola a Shanghai non conoscendo una parola di Mandarino. Da quel momento la vita e la carriera di Urna prendono una inattesa direzione forte e intensa. Un illustre critico musicale russo elesse Urna, insieme alla celebre cantante di Tuva Sainkho, una delle due “Dive d’Asia”. Nell’estate del 2003 sigillò il suo grande contributo alla world music in Europa ottenendo il premio RUTH, in Germania. Urna è dotata dell’abilità di comunicare con gli ascoltatori attraverso la musica, trascendendo tutti i linguaggi e le barriere culturali con la sua alta, dinamica voce. Molte canzoni evocano le immense praterie della Mongolia Interna e raccontano degli stili di vita dei Mongoli; le sue performances sono indimenticabili per coloro che assistono o partecipano alla sua musica. Un concerto di Urna è come una cerimonia religiosa, sebbene le canzoni non parlano necessariamente di religione; lei afferma: “interpreto le mie canzoni con tutta la mia vitalità e tutta la mia energia; perciò mi sento rinascere dopo ogni mia performance.”
Nonostante Urna continui a frugare nell’intimo della musica tradizionale della propria terra, la sua musica gli prende una nuova direzione. Le composizioni più recenti enfatizzano la libertà con pennellate di improvvisazione, ispirate dai nuovi contatti con artisti appartenenti ad altre culture musicali. Con il suo costante desiderio di trasmettere la sua musica oltre le convenzioni, Urna ha collaborato con molti musicisti di fama internazionale tra i quali il violinista ungherese Zoltan Lantos, Ramesh Shotham dall’India, Muhammud Reza e Saam Schlamminger dall’Asia Centrale, Jerzy Bawol, anima del gruppo polacco Kroke.
L’ultimo lavoro, “Amilal” (Vita), è il risultato dello sforzo di collaborazione con i celebri percussionisti iraniani Djamchid Chemirani e il figlio Keyvan. Terminato nel 2004, “Amilal” rappresenta la testimonianza personale del percorso di Urna dopo aver lasciato la Mongolia Interna, una descrizione delle sue visioni del mondo e dell’essenza umana, il desiderio di un mondo di pace. Musicalmente, “Amilal” è il distacco dal tradizionale schema delle precedenti incisioni, le quali si basavano sui temi popolari e sui ricordi della sua infanzia. Queste nuove composizioni mantengono la dignità e lo spirito dei Mongoli ma aderiscono ad una nuova identità che consegna Urna come “cittadina del mondo”.
Discografia:
Amilal - 2004, Trees Music & Art (TMCD-333)
Hodood, (re-issue) - 2002, Trees Music & Art (TMCD-320)
Jamar - 2001, Trees Music & Art (TMCD-278)
Hodood, Oriente, - 1999
Crossino - 1997, KlangRäume (30330)
Tal Nutag - 1995, KlangRäume (30200)
|