ven 26 febbraio 2010
ore 21.00
Ingresso € 15,00, ridotti (under 18 e over 65) € 12,00, prevendita presso la biglietteria del teatro da sabato 13 febbraio tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00
Bonawentura / Tre modi di vedere la guerra

L’INGEGNER GADDA VA ALLA GUERRA
(o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro)

un'idea di Fabrizio Gifuni
da Carlo Emilio Gadda e William Shakespeare
con Fabrizio Gifuni.
regia Giuseppe Bertolucci
Produzione Associazione Culturale Esplor/Azioni

Fabrizio Gifuni incontra Gadda in uno spettacolo che rielabora pagine sulla prima guerra mondiale e la prigionia con quelle dello scritto-referto più violento ed sulla psicopatologia erotica del ventennale flagello fascista.

Una dedica al grande poeta e scrittore lombardo Carlo Emilio Gadda i cui “Diari di guerra e di prigionia” servono da spunto, col loro fedele resoconto della partecipazione di Gadda alla prima guerra mondiale, all'interpretazione di Gifuni, straordinario monologhista che persegue proprie idee teatrali quando inserisce un po' di Shakespeare al tutto.

Capace di 'costruire' la tridimensione con un semplice, lento gesto iniziale e utilizzando come unico addobbo scenico una sedia, Gifuni ricorda il pensiero alto di uno fra i più grandi scrittori del '900. Egli ci porta su strade, monti, valli, trincee, con gli alpini e i soldati, con la solitudine e il dolore, con la paura e la rabbia dei giovani che, sopravvissuti anche alla prigionia e a un ritorno a casa da vinti, si ritrovarono in pieno fascismo e in un clima surreale di amor di patria che ormai suonava loro come uno schiaffo solenne. Racconta Fabrizio: "Ho immaginato un Gadda che riavvolge il nastro delle sue nevrosi camminando a ritroso, sulle tavole della memoria, come un Amleto ormai vecchio, senza padre nè madre, nessuno da inveire o invocare. Ma il ricordo monta in furia e il grande autore comprende le storture di una Storia mai perfetta, con un popolo italiano che da troppo tempo abbisogna di riscatto".
Col solo togliersi di volta in volta il soprabito, allacciando gli stivali sotto o sopra i calzoni, togliendosi poi la giacca e restando in maglia nera, l'artista ci regala momenti epici e incantevoli di numerosi personaggi, satira e sberleffo verso il Duce grazie anche all'incrocio con Eros e Priapo, esilarante referto scritto che tratta in tema psicopatologico erotico il flagello del ventennio fascista.

Gifuni strepitoso nell' «accusare» il potere
(...) Fabrizio Gifuni è strepitoso, restituisce appieno lo spessore, il tormento, il «corpo» della scrittura gaddiana, rendendola più immediatamente vicina, non c' è frase in cui il «proprio» dell' espressività di Gadda, quell' incessante, irresistibile guizzare della sintassi e del lessico verso il basso o verso l' alto alla ricerca di un «di più» di forma e di senso, non sia valorizzato da Gifuni in una bella e coinvolgente prova d' attore.
Poli Magda - Corriere della Sera (17 gennaio 2010)

Teatro. L' assolo di Gifuni con l' ingegner Gadda
Ricordate i tempi in cui s' invocava un teatro necessario? Proprio a questa istanza politica e civile si rifà il lavoro svolto da Fabrizio Gifuni con l' assistenza scenica di Giuseppe Bertolucci da ' na specie de cadavere lunghissimo, dedicato alla morte di Pasolini sei anni fa, a L' ingegner Gadda va alla guerra, in scena oggi con un successo strepitoso. È uno straordinario assolo in cui con una mostruosa ricchezza di intonazioni e una partecipazione da far venire la pelle d' oca (...)
Franco Quadri - Repubblica (16 gennaio 2010)