STAZIONE
DI TOPOLO’/POSTAJA TOPOLOVE
(30 giugno-15 luglio) con l’esecuzione delle
VEXATIONS
nel “Gran Teatro di Oklahoma”.
Una
sfida per gli esecutori e gli spettatori che avranno la fortuna
di parteciparvi, perché Vexations è una delle più
straordinarie composizioni di Satie, non tanto dal punto di vista
musicale, quanto per la performance che la sua esecuzione richiede.
Il pezzo, normalmente suonato al pianoforte, è composto da
un tema e da due armonizzazioni. Fin qui nulla di straordinario.
Quello che è fuori dalla norma è la consegna di Satie
per l'esecutore (o gli esecutori). Questi, dopo essersi preparati
con "serie ed effettive immobilità", devono suonare
il pezzo, "a se stessi" ottocentoquaranta volte di seguito.
Il che vuole dire che l'esecuzione dura tra le 12 e le 24 ore, secondo
il tempo scelto.
Una
sfida per il luogo scelto, Topolò-Topolove : un luogo impervio,
una piccola metafora, un microcosmo dove l’idea di confine
la fa da padrona con il suo bagaglio di blocchi e di stimoli. Ma
non c’è solo il confine. Chi viene invitato si confronta
istintivamente con ciò che trova. Ognuno ne riceve stimoli
diversi: l’architettura, le vicende vissute, i ritmi, il dialetto
sloveno, l’invadenza della natura, le peculiarità culturali,
la strada che qui finisce, il silenzio, i contrasti, i riti.
Una
sfida per trasportare un pianoforte in cima al monte di Topolò,
ma se ci è riuscito Fitzacarraldo a spostare una nave nella
giungla, certamente ci riusciremo anche noi…