Adriatico Blues

uno spettacolo ideato e diretto da Massimo Navone
con Laura Bussani, Alessandro Mizzi, Stefano Dongetti
musiche originali e arrangiamenti di Stefano Bembi eseguite in scena da Stefano Bembi e Denis Beganovic (Jadranski Band)
scene e costumi di Andrè Benaim
si ringrazia Vinicio Capossela per averci gentilmente concesso di poter interpretare i suoi brani Pryntil e La Madonna delle Conchiglie.

Benvenuti all’Adriatico Blues! Storie, musica, e ristoro per tutti quelli che come noi hanno perso la rotta! Cos’è Adriatico blues? Un teatro? Una locanda? Un night? Una zattera alla deriva tra una sponda e l’altra dell’Adriatico? Fate voi. Adriatico Blues  è un rifugio per menti e cuori malandati, per animi e corpi assetati d’amore, d’avventure e di pensieri belli. E’ un luogo dell’immaginazione in cui ogni spettatore si può rifugiare, ascoltando i racconti delle più disparate tipologie di navigatori che hanno percorso le rotte adriatiche: pescatori, mercanti, avventurieri, pirati del  passato e del presente, anime perdute, naufraghi della vita alla ricerca di un riparo dalle tempeste di tutti i giorni.
Chi sono gli avventori dell’ Adriatico blues, questo luogo irreale sospeso tra cielo e mare, con cui gli spettatori passeranno la serata? Si tratta di quattro personaggi alla deriva, un po’ attori un po’ musicisti, che si raccontano, suonano, cantano e bevono, sfidandosi ad ogni possibile gioco d’azzardo e a chi le spara più grosse. Leggende o fatti realmente accaduti non importa, tutto si reinventa nella fantasticheria alcolica, shakerando episodi storici con lampi d’attualità e visioni future. Adriatico blues vuole essere prima di tutto una serata di umorismo e di musica, ma anche un’occasione di riflessione su temi che ci riguardano da vicino,  immersi in un’atmosfera intensamente e inconfondibilmente adriatica, da condividere con un gruppo di artisti speciali e i loro personaggi. Un viaggio  sulle rotte del pensiero che collegano le sponde di questo mare stretto, straordinario ‘ponte liquido’ tra popoli diversi e la ricchezza delle loro culture.

Note di regia: dall’incontro delle diverse esperienze di Massimo Navone, regista e autore teatrale, e di Alessandro Mizzi, Laura Bussani e Stefano Dongetti , attori e autori noti al pubblico per il successo ventennale del loro Pupkin Kabarett, è nata l’idea di un contenitore a tema, che possa coniugare l’indagine storica con l’attualità legata al territorio, la musica e l’affabulazione surreale. È un progetto di spettacolo  orientato  alla creazione di un ‘format’ modulare e aggiornabile, che possa essere distribuito proponendosi anche come un’occasione per coinvolgere artisti e personaggi della cultura legati al territorio e alla città in cui si replica lo spettacolo.  L’interesse è confrontarci non solo con la storia, la letteratura e l’attualità italiana ma anche con quelle delle diverse lingue e nazionalità e che si affacciano sull’Adriatico. L’intento è di attivare contatti e scambi culturali con artisti e strutture nazionali e internazionali , che abbiano interesse a collaborare in forme diverse al progetto e a svilupparlo con noi per dargli continuità e futuro.

(…) Adriatico Blues è un pittoresco bar sopra il mare, trascinato da correnti sotterranee, nascoste nei meandri dei nostri ricordi; è un magico cappello da cui salta fuori  un po’ di tutto, un divertente lavoro aperto alle sollecitazioni più varie (…) Fa bene a tutti compiere un viaggio fuori rotta, esplorare a casaccio il fantastico mondo dell’utopia, andando a ritroso nel tempo in un “teatrino ballonzolante” sulle onde di un mare ideale.
(Paola Pini)
http://www.corrieredellospettacolo.net/2019/04/01/adriatico-blues-trieste-ideale-centro-privo-di-coordinate-in-un-mitico-mare-stretto/

(…) ci si ritrova comodi, rilassati e circondati da una scenografia molto ben curata che ci fa sentire veramente come marinai su una barca in cui uno dopo l’altro si alternano personaggi e vicende diverse, accomunate dal leggero dondolio del mare (…)
(Diego Manna)
http://bora.la/2019/04/01/adriatico-blues-viaggio-onirico-in-un-mare-di-storie/

durata: 90 minuti
organizzazione: Bonawentura/Teatro Miela Trieste
segreteria di produzione: Caterina della Zonca, tel. 040/365119, caterina.dellazonca@miela.it

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