SPETTACOLO ANNULATO

Avvisiamo gli spettatori che, in ottemperanza a quanto disposto dalla Regione FVG, come misura cautelativa a tutela della salute pubblica, il Teatro Miela resterà chiuso fino al 1 marzo 2020 compreso.

ore 18.30:
happy hour & djset by Loris Zecchin
(Solar Ipse)

ore 20.30:
AMARCORD
di Federico Fellini; con Bruno Zanin, Pupella Maggio, Armando Brancia, Giuseppe Ianigro, Gianfilippo Carcano
Italia/Francia, 1974, 127′
Restaurato da Cineteca di Bologna con il sostegno di yoox.com e il contributo del Comune di Rimini. In collaborazione con Cristaldifilm

Precede AMARCORD FELLINI (8′), un montaggio di provini, tagli e doppi di “Amarcord” curato da Giuseppe Tornatore

Esattamente vent’anni dopo avere raccontato la storia di una fuga dalla provincia in “I vitelloni”, l’autore ritorna in quel piccolo mondo, ricostruendo gli ambienti della sua adolescenza a Cinecittà e a Ostia. La famiglia che vediamo rievocata nel film è quella dell’amico d’infanzia Titta Benzi e intorno a lui pullula un’umanità descritta con tinte sanguigne e linee grottesche (soprattutto i rappresentanti delle istituzioni, il clero e i gerarchi fascisti), con tenera sensualità (Gradisca) e un’ironia al tempo stesso affettuosa e graffiante. La vitalità delle figure che popolano il film (compresa l’emarginata ninfomane Volpina) cela una sotterranea, profonda malinconia. Il piccolo borgo romagnolo degli anni Trenta riassume una delle più penetranti immagini dell’Italia secondo Fellini: un piccolo mondo immaturo e conformista, succube di un regime becero e mistificatore, o tristemente impotente di fronte alle sue violenze.

Presentazione del film a cura di Marcello Monaldi (Università degli Studi di Trieste)

organizzazione: ERPaC in collaborazione con associazione Casa del Cinema di Trieste e Bonawentura

Ingresso libero

 

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