Barbablu

Reading musicale

Amélie Nothomb
reading a cura di Stefano Dongetti
con Laura Bussani e Alessandro Mizzi.
pianoforte Riccardo Morpurgo
effetti sonori Nazareno Bassi.
Video animazioni di Francesco Paolo Cappellotto
Regia Sabrina Morena

Saturnine, giovane ragazza belga, cerca un alloggio a Parigi e trova un suntuoso appartamento da condividere con l’eccentrico proprietario, il Grande di Spagna don Elemirio Nibal y Milcar. Ma l’irriverente Saturnine non sa che otto donne prima di lei hanno abitato in quella magnifica casa e che di loro nessuno ha più notizie. Un romanzo che rivendica il diritto ad avere dei segreti e che indaga i meccanismi dell’amore, il cannibalismo sentimentale e la doppiezza della natura umana.

Dopo un anno ritorna al teatro Miela Barbablu da uno studio scenico nasce un reading dove la parola e la musica si intrecciano come i personaggi nella loro relazione ambigua, fatta di seduzione e di sospetto in una dimensione dove il reale e il surreale si confondono. Il tutto condito dall’inconfondibile senso dell’umorismo e dal gusto del paradosso di Amélie Nothomb, un’autrice che riesce a descrivere con grande arte i meandri del cuore umano senza dimenticare di sottolinearne le reazioni scomposte e assurde.

La dimensione sinistra e paurosa della favola di Barbablù si  inserisce nel mondo contemporaneo facendo dialogare Saturnine una giovane ragazza del mondo di oggi interpretata da Laura Bussani  e un nobile spagnolo che vive nel mondo di ieri, tra i libri dell’Inquisizione e strampalate teorie sulle relazioni sentimentali (Alessandro Mizzi). Come nella favola del Barbabù, c’è una stanza segreta in cui la ragazza non può entrare e subito e la curiosità e il sospetto  si insinuano nella giovane mente della ragazza mentre allo stesso tempo inizia il gioco di seduzione del nobile don Elemiro che ogni sera invita a cena Saturnine affascinandola  attraverso l’arte pasticcera.

Accompagnano il reading le immagini video animate da Francesco Paolo Cappellotto  del pittore simbolista belga Ferdinand Khnopff, citato nel romanzo dal nobile Elemiro che immagina Saturnine in un corpo di ghepardo come nel dipinto Le carezze di Knopff in cui una donna ghepardo abbraccia un giovane uomo.

“Due leggii a lato del palco e una tavola imbandita a festa fanno da scenografia allo scambio di battute serrate tra Saturnine e Don Elemirio che portano a riflettere sulla solitudine e sull’amore e a scoprire piano piano sempre più dettagli sul passato del padrone di casa e delle sue otto ex coinquiline…. è interessante assistere a Barbablù: storia di amore, morte ma anche di riscatto femminile. Anna De Marco,  La Nouvelle Vague  https://bit.ly/2KW6Qn0

Una coproduzione S/paesati – Bonawentura – Pupkin Kabarett in collaborazione con Alliance Française di Trieste.
Organizzazione : Bonawentura

Leggi di più