CURRICULUM VITAE di Alessandro Mizzi

Alessandro Mizzi (Trieste, 1964), nel 1991 diventa Presidente e curatore artistico dell’Associazione Globogas Spettacolo, organizzando presso il Teatro Verdi di Muggia (Trieste) i concerti di Nirvana, Working Week, Flashtones e Galliano. Nel 1992 è organizzatore artistico della Rassegna di Teatro Comico Globogas Teatro presso il Politeama Rossetti ed il Teatro Verdi con la partecipazione di Paolo Rossi, Paolo Hendel, Lucia Vasini e David Riondino.

Dal 1992 al 1994, in collaborazione con il Comune di Trieste, organizza al Castello di San Giusto “Straordinario Estivo” portando in città personalità di spicco quali Enzo Jannacci, Joe Zavinul, Antonio Albanese, Maurizio Milani, The Funk, Arturo Sandoval, Ligabue, James Taylor Quartet e Sabina Guzzanti. Nel 1996, sempre presso il Castello di San Giusto e sempre in collaborazione con il Comune di Trieste, Mizzi è organizza “Castello in Aria”, ospitando Vinicio Capossela, Galliana, Anastasia e Enzo Jannacci. Nel 1998, presso il Teatro Miela di Trieste, organizza “Segnali Amplificati” con Andy Summers, Trilok Gurtu, Jungle Funk, Vera Bilà.

Nei due anni successivi, sempre con il Comune di Trieste, organizza “Stradasuona” portando sul palco artisti del calibro di Lamb, Tambours de Brazza, New York Ska. Nel 2000, organizza il concerto di Emir Kusturica dal titolo “Trieste Porta d’Oriente”, mentre nel 2001 è il turno dell’organizzazione del concerto degli Avion Travel all’interno della suggestiva cornice del Castello di Miramare di Trieste.

Nel 2003 fonda il Pupkin Kabarett, compagnia teatrale brava nell’indagare e raccontare la quotidianità locale utilizzando linguaggi comico – cabarettistici.

Dal 2002 è Membro del Consiglio d’Amministrazione di Bonawentura/Teatro Miela mentre dal 2005 è capocomico delle produzioni del Pupkin Kabarett e responsabile delle produzioni di Bonawentura/Teatro Miela.

Nel 2006 è responsabile di produzione de “I Giocatori” Mittelfest (regia di Paolo Rossi) mentre due anni dopo è responsabile di produzione di “Tingeltanz” (produzione Bonawentura). Nel 2013 è responsabile del progetto artistico di “La Melodia del Corvo” (di Pino Roveredo coproduzione Teatro Stabile FVG) mentre l’anno successivo è responsabile di produzione de “La Coscienza di Zeno spiegata al popolo” (coproduzione Teatro Stabile FVG). Dal 2014 è Direttore Artistico del “Lunatico Festival” per la cooperativa sociale La Collina.

Come attore, ha partecipato nel 1998 a “L’Estate di Davide” (regia di Carlo Mazzacurati), nel 2000 ad “Occidente” (regia Corso Salani) e a “Lo Stadio di Wimbledon” (regia Mattieu Almaric), nel 2001 a “Il Terzo Leone” (regia Manlio Roseano) e a “Un Aldo qualunque” (regia Dario Migliardi), nel 2002 a “Palabras” (regia di Corso Salani), nel 2007 a “La Piccola A” presso la Scuola di Cinema di Milano, nel 2008 a “Diverso da chi” (regia di Umberto Carteni), nel 2009 a “Come Dio comanda” (di Gabriele Salvatores) e nel 2011 a “Feed me whit yours Words” (regia Martin Turk) per arrivare, nel 2015, all’ultima partecipazione artistica in ordine di tempo all’interno del film di Mimmo Calopresti intitolato “Uno per tutti”.

In televisione ritroviamo Alessandro Mizzi in “Senza Confini” (regia Fabrizio Costa, RAI, 2000), in “La Guerra è finita” (regia di Ludovico Gasperini, RAI, 2001), in “Vita da Cani” (regia Dorino Minigutti, RAI, 2002), in “Ulisse” (La Grande Guerra, RAI, 2003), in “Al di la delle frontiere” (regia Maurizio Zaccardo, Mediaset, 2003), in “Un caso di coscienza” (regia di Luigi Perelli, RAI, 2004), in “Mafalda di Savoia” (regia di Maurizio Zaccaro, RAI, 2006), in “Fermi tutti è capodanno” (TV Capodistria, 2007), in “Lo Smemorato di Collegno” (regia di Maurizio Zaccaro, RAI, 2008), in “La città dei Matti” (regia di Marco Turco, RAI, 2010), in “La fuga di Teresa” (ria di Margharet Von Trotta, RAI, 2011) ed in “Memoria di un cabarettista di M” (con Paolo Rossi, SKY, 2012).

Nel corso degli anni ha lavorato per il Teatro Stabile FVG, il Teatro Miela, La Contrada, il Teatro Stabile Sloveno, il Piccolo Teatro di Milano, la Corte Ospitale di Rubiera ed il Teatro di Arezzo.