di Nanni Moretti; con Nanni Moretti, Laura Morante, Jasmine Trinca, Giuseppe Sanfelice, Claudio Santamaria
Italia, 2001, 100’

Ancona. Giovanni è uno psicoanalista con numerosi pazienti con i quali ha un rapporto di paziente comprensione ma anche, come la professione richiede, di lucido distacco. Giovanni ha una moglie, Paola, e due figli adolescenti: Irene e Andrea. La vita scorre tranquilla, turbata solo da una ragazzata commessa da Andrea: il furto di un’ammonite nel piccolo museo scolastico. Il ragazzo decide di andare a fare un’immersione con gli amici e, per cause imprecisate, muore per un’embolia. La perdita del figlio stronca i familiari. Giovanni non riesce quasi più a lavorare, Paola si chiude nel dolore e Irene diventa irascibile. Un giorno arriva una lettera per Andrea. È firmata da Arianna, una coetanea che lo aveva conosciuto solo per un giorno e che si era innamorata di lui. Sarà proprio partendo da questo inatteso contatto che la vita della famiglia potrà rimettersi in moto.

La visione di questo noto film può proporre la riflessione sul rapporto tra vita privata e dimensione professionale del terapeuta e di come la prima possa incidere sulla seconda, introducendo anche una concettualizzazione più precisa del cosiddetto “fenomeno empatico”.

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Il laboratorio di psicologia al cinema di quest’anno intende affrontare il tema generale di “LA PSICOANALISI: CHE COSA È E CHE COSA NON È” per cercare di ovviare almeno un po’ a quella che è una divulgazione fuorviante, imprecisa e confusa, nonché legata a vari pregiudizi, della terapia psicoanalitica.
Lo si farà, come d’uso, utilizzando la visione di un film come spunto per iniziare una libera discussione sul tema.

Il gruppo sarà condotto dallo staff del Centro Formazione e Ricerca in Psicoterapia Psicoanalitica.

organizzazione: Bonawentura

Ingresso € 5,00

 

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