a cura di un gruppo di cittadini aderenti alle comunità regionali del MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani)

Una riflessione sui drammi della guerra vissuti nei nostri territori, tra la prima guerra mondiale e il secondo dopoguerra, con un finale sui temi attuali delle migrazioni. Un momento costruito totalmente da cittadini volontari impegnati per la pace e l’accoglienza.

Voci narranti (e autori dei testi)
Giuseppe Bortolan,  Ruth Cantoni, Elpidio Caroni, Marina Colombo, Ambra Cusin, Laura Fania, Tiziana Glavina, Daria Gorlato, Giuliana Guglia, Franco Igne, Raffaele Jerman, Marta Malaroda, Roberta Nordio, Stefano Slataper, Maristella Tomadin, Liliana Toscani, Renata Zat, Roberto Zingirian.
con la partecipazione del Coro Scout di Trieste, diretto da Stefano Lapel

“Sono brevi brani, o citazioni, sia di autori famosi quali Sofocle, Brecht, Pasolini, Hillesum, sia semplici racconti scritti da noi, storie di vita dei nostri nonni, dei nostri genitori, nati da ricordi scambiati fra noi in occasione del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale. La nostra riflessione percorre così cento anni – arrivando ai giorni nostri e al dramma della migrazione – di tragedie di queste ed altre terre evidenziando il segno profondo che tutto ciò ha lasciato e purtroppo continua a lasciare nelle vite di tutti noi.
Nessuno di noi è un attore professionista ma speriamo di  farvi vivere e sentire la grande emozione che pensare, scrivere e raccontarvi queste cose, ha generato in noi.”
(MASCI)

Le letture sono accompagnate dal Coro Scout di Trieste e commentate dalla proiezione di immagini selezionate e dalle traduzioni dei brani in lingua friulana, slovena, albanese e in dialetto gradese. La lingua albanese sta a rappresentare le tante nuove lingue che si parlano oggi nel nostro territorio e che si è aggiunta a quelle che già da secoli vengono parlate a Trieste.

Mi auguro che questi miei ricordi, le brevi considerazioni
e i pensieri non si sperdano nel vento
come il fumo dei milioni di nostri fratelli sterminati.
Sono tutti ricordi provocati dalla sofferenza di allora.
E’ desiderio di pace.
(L. Martini, 2005)

organizzazione: Bonawentura

Ingresso libero

 

Leggi di più