Il Pupkin Kabarett va in scena dal 2001 e propone a ogni rappresentazione uno spettacolo diverso. D’inverno principalmente sul palco ‘di casa’ del Teatro Miela e durante la stagione estiva in vari spazi e manifestazioni all’interno del territorio della provincia di Trieste.
Il P.K. è quasi un laboratorio teatrale-musicale permanente che spazia dalla satira politica al teatro comico fino al più classico cabaret e che riscuote da molti anni grande successo di pubblico. Sketch, monologhi, musica e tanto altro, il tutto condito da quella “follia mitteleuropea” che tanto piace a Paolo Rossi, con cui il nucleo storico del P.K. ha collaborato in vari progetti teatrali e televisivi e che nel 2022 li ha visti insieme sul palco in “Prove Aperte” e in “Teatro Assemblea”, a sperimentare nuovi modi e “format” di cabaret e di teatro comico e leggero adatti ai “tempi non proprio leggeri” che stiamo vivendo.
Lo spettacolo, per sua natura e composizione, ruota attorno al nucleo portante della compagnia “instabile” e variopinta del Pupkin, formato da Laura Bussani, Stefano Dongetti e Alessandro Mizzi. A loro si aggiungono spesso ospiti di passaggio e “colonne storiche” del PK, come Flavio Furian, Omar Giorgio Makhloufi, Massimo Sangermano, Ivan Zerbinati e tanti altri.
Per anni, Flavio Davanzo, Riccardo Morpurgo, Luca Colussi, Piero Purini e Andrea Zulian hanno costituito la colonna sonora e la raffinata spina dorsale musicale dello spettacolo, la “Niente Band”. Da qualche tempo, alcuni di loro si alternano con altri valenti musicisti del panorama italiano e internazionale.
Il Pupkin Kabarett è ormai un appuntamento fisso della vita culturale triestina, ma Bonawentura/Teatro Miela ha prodotto con il Pupkin anche vari spettacoli (“Tingeltanz”, “La coscienza di Zeno spiegata al popolo” e molti altri) di respiro più nazionale che negli anni li hanno fatti notare tra le novità del panorama teatrale italiano.