Dal Teatro Miela è partito un nuovo contagio,
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Torna maggio, torna il Compleanno di Erik Satie e il Teatro Miela prepara i festeggiamenti.
Una tradizione che si ripete ogni anno dalla ormai leggendaria SatieMania datata 1992, kermesse che regalò agli amanti del visionario compositore francese uno spazio poetico ed eccentrico e che suscitò l’entusiasmo di una rete internazionale di satiemaniaci – uno fra tutti John Cage che non mancò di inviare
un fax di auguri alla vigilia della prima edizione.
Innumerevoli gli artisti che da allora hanno partecipato ai festeggiamenti: musicisti, danzatori, performers, artisti visivi ma anche attori, poeti, marionettisti che con fisarmoniche fluorescenti, violoncelli a due archi ebquattro mani hanno regalato al pubblico del Miela compleanni indimenticabili.
La rassegna, ribattezzata nel 2016 Satierose in omaggio a Rosella Pisciotta – ideatrice, anima e motore dell’evento, è diventata ben presto l’appuntamento inutile indispensabile del piccolo e visionario teatro instabile di Trieste, rito identitario e liberatorio.

L’edizione di quest’anno, che inizialmente era stata annullata  a causa dell’emergenza sanitaria, ha deciso di prendere spunto da questo storico periodo ed infatti è stata intitolata SatiePandémie.
Un manifesto, un atto pubblico e collettivo che invita la comunità internazionale dei professionisti della musica a fare un regalo di compleanno a Satie donando ciascuno un minuto di musica in diretta.
Il tradizionale appuntamento avverrà in forma virtuale con l’esecuzione in live streaming www.buoncompleannosatie.it delle 840 Vexations, composizione iconica e concettuale di Satie nonché il brano più lungo della storia della musica, che consiste nella ripetizione di una breve partitura pianistica.
L’adesione dei musicisti si è diffusa in maniera contagiosa e pandemica e il “virus rotante” non si è fermato, ed è arrivato in Germania, Francia, Austria, Belgio, Olanda, Finlandia, Malta, Canada, Stati Uniti, Messico, Australia, Nuova Zelanda, Giappone e Argentina… più di 100 i pianisti da ogni parte del mondo hanno risposto alla chiamata.

 

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