Teatro e Cabaret

Protagoniste

ALMENOPAUSA

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di Valeria Cavalli e Gianna Coletti
con Gianna Coletti
regia Renzo Alessandri
produzione Teatro de Gli Incamminati in collaborazione con Spericolata Quinta

Un monologo divertente, arguto, provocatorio, per sdrammatizzare la paura di invecchiare.  Uno spettacolo dissacrante per abbattere pregiudizi e stereotipi sul tabù della menopausa, su come godersi la vita da boomer prendendosi cura di sé.

Una Donna si racconta in due età diverse.

Aprono lo spettacolo il ticchettio di una sveglia, uno specchio e numerosi orologi sulla scena, elementi che ci riportano allo scorrere del tempo. Una Donna sui cinquanta, entra e punta dritto allo specchio, si guarda smarrita davanti all’immagine che vi vede riflessa: quel viso “scontornato” non le appartiene. Lei si sente più giovane, la sua età personale non corrisponde a quella cronologica, è come se dentro il tempo si fosse fermato.
È alle prese con un cambiamento incombente. Ha avuto una vita piena, con la testa sempre impegnata ad acchiappare tutto ciò che la vita le ha riservato. Presa da quel vortice non si è accorta che il tempo è volato ed ecco che improvvisamente bussa alla porta lei: la menopausa.
Ritroviamo la stessa Donna dieci anni dopo: è diventata una splendida sessantenne, che alcuni definiscono boomer, una figlia del boom economico, cosa che però non la turba in alcun modo. Il tempo infatti non è trascorso inutilmente; dopo tanti tormenti e conflitti interiori, è riuscita ad accogliere una nuova fase della vita. La sua evoluzione è iniziata con una semplice domanda: perché quando amiamo qualcuno ci prendiamo cura di lui e con noi non facciamo la stessa cosa? E così piano piano ha iniziato a prendersi maggior cura di sé. Vive con più leggerezza, coltiva le relazioni sociali, gli amici sono ormai diventati la sua famiglia, fa progetti per il futuro, non tralascia la cura del corpo, né quella della mente. Ascoltandosi giorno dopo giorno ha incominciato a capire cosa è essenziale per lei e dare alla sua anima una buona vita. Sente una libertà che non aveva mai provato.
La Donna è una delle tante “ragazze di bella età”, quelle dei sessanta, settant’anni di adesso, che non sono più quelli di una volta, anni che però potrebbero essere ancora i migliori della nostra vita.

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