di Patrice Leconte; con Sandrine Bonnaire, Fabrice Luchini, Michel Duchaussoy, Molly Picon, Ludovic Berthillot
Francia, 2003, 104’
Un consulente fiscale si trova un giorno dinanzi una cliente inattesa che gli racconta dei propri problemi di coppia. La donna lo ha scambiato per uno psicoanalista che ha lo studio accanto. L`uomo è affascinato da questa situazione e non rivela la verità. La donna la scoprirà da sola ma continuerà a confessarsi con lui. Questo è il plot di base del film di Leconte che, dopo L’uomo del treno torna a dirigere una coppia di attori ad altissimo livello per una storia che tratta, ancora una volta in modo originale, le attese, i sogni e i bisogni di uomini e donne. Lo fa grazie a un controllo totale della sceneggiatura e a una luce che rende gli spazi difficili da abitare ma al contempo “intimi”. Il finale è, come spesso accade a questo autore, un po` troppo spiegato ma si tratta di un peccato veniale. Ancora una volta Leconte ha saputo colpire al cuore.
La narrazione permette di soffermarsi meglio su quella che dovrebbe essere la prerogativa di base dello psicoanalista e dell’incontro terapeutico e di cosa si possa intendere per “intimità” in psicoterapia.
Lo si farà, come d’uso, utilizzando la visione di un film come spunto per iniziare una libera
discussione sul tema.
organizzazione: Bonawentura
Ingresso € 5,00