Teatro e Cabaret

CORVIDAE. SGUARDI DI SPECIE

CORVIDAE. SGUARDI DI SPECIE Featured Image

originariamente scritto per La Fabbrica del Mondo di Marco Paolini e Telmo Pievani, RAI 3
di e con Marta Cuscunà

progettazione e realizzazione animatronica Paola Villani
assistente alla regia e direzione tecnica Marco Rogante
dramaturg Giacomo Raffaelli
esecuzione dal vivo luci, audio e video Marco Rogante
consulenza scientifica MUSE – Museo delle Scienze di Trento
co-produzione Etnorama Cultura per nuovi ecosistemiCSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia GiuliaPiccolo Teatro di Milano – Teatro d’EuropaMuse Museo delle Scienze di TrentoTinaos

Corvidae. Sguardi di specie è la serie tv scritta per il programma di RAI 3 La Fabbrica del Mondo di Marco Paolini e Telmo Pievani.
La serie, ora, esce dallo schermo e arriva in teatro con tre stagioni in cui uno stormo di corvi regala una prospettiva diversa sui danni che come specie abbiamo combinato al Pianeta e sulle possibilità che abbiamo di rimediare.
Il pubblico potrà così rivedere in teatro gli episodi della prima stagione andati in onda su RAI 3, ispirati dai temi che Marco Paolini e Telmo Pievani hanno affrontato di puntata in puntata e scoprire, negli episodi nuovi della seconda e della terza stagione, l’eco del pensiero dell’antropologa Anna Tsing, della biologa Lynn Margulis, del filosofo Bruno Latour e di quell’ecologia affettiva di cui parla Donna Haraway in Staying with the trouble.
Corvidae. Sguardi di specie ci interroga sulla possibilità di realizzare una nuova armonia fra la natura e un progresso finalmente sostenibile attraverso lo sguardo comico e disincantato di uno stormo di corvi meccanici. L’installazione scenica, progettata dalla scenografa Paola Villani, permette la manovrazione a vista dei corvi attraverso un sistema di joystick e cavi di freni di biciclette.

Lo spettacolo ̬ prodotto da una rete di soggetti importanti tra cui il Piccolo Teatro di Milano e il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, guidati dal MUSE РMuseo delle Scienze di Trento che ha scelto di presentare in prima assoluta lo spettacolo in occasione del suo decimo compleanno, il 22 luglio 2023, sul grande palco allestito nel parco del museo.
Il MUSE ha anche messo a disposizione della squadra artistica i suoi esperti: scienziati, biologi, paleontologi, ornitologi, esperti di divulgazione scientifica che hanno supportato la fase di ricerca e scrittura con spunti e approfondimenti.

Oggi più che mai il mondo scientifico ha bisogno di stringere alleanze con altre discipline per comunicare in modo efficace il tema del riscaldamento climatico e soprattutto per spingerci a un’azione collettiva per limitarne il peggioramento. Letteratura, cinema, teatro: anche il mondo dell’arte è coinvolto in questa sfida. Insieme al MUSE abbiamo iniziato un percorso di ricerca in questo senso e ora, con questa nuova collaborazione, per noi il Museo delle Scienze non è più solo un luogo di conoscenza ma anche una casa per la creazione artistica.

Il programma di RAI 3 La fabbrica del mondo è stato un viaggio nella contemporaneità guidato da due esperti, uno del racconto, Marco Paolini, e uno della scienza, Telmo Pievani.
In ogni puntata si sono aperte nuove domande che hanno mostrato quanto temi come il cambiamento climatico e lo sfruttamento delle risorse naturali siano presenti nelle vite quotidiane. Attraverso una serie di oggetti e di luoghi si è sviluppato il racconto dell’evoluzione, delle crisi e delle opportunità, di fronte alle grandi sfide globali.
Accanto ai due protagonisti, si sono susseguiti approfondimenti con ospiti d’eccezione come l’autore di Spillover, David Quammen; Barbara Mazzolai, ideatrice del plantoide, il primo robot-pianta al mondo in grado di riprodurre il comportamento delle radici; il linguista Noam Chomsky; l’economista Mariana Mazzucato e la storica della scienza Naomi Oreskes.

Per la prima volta questo spettacolo sarà reso accessibile anche per un pubblico di persone sorde grazie alla traduzione in LIS Lingua dei Segni Italiana, con la collaborazione di Al. Di. Qua. Artists e la curatela di Diana Anselmo. L’iniziativa ha ricevuto il plauso della Commissione Pari Opportunità del Comune di Trieste.

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