di Margherita Spampinato
con Marco Fiore e Aurora Quattrocchi
Italia, 2025, 90’
Opera prima di Margherita Spampinato, premiata al Festival di Locarno con il Premio Speciale della Giuria – CINÉ+ e Pardo per la migliore interpretazione ad Aurora Quattrocchi, vincitrice del David di Donatello come miglior regista esordiente, il film è stato inoltre premiato per la migliore interpretazione femminile, assegnata a Aurora Quattrocchi.
Nico, un bambino vivace, scontroso e impertinente, cresciuto in una famiglia laica, in un mondo moderno, tecnologico e iperconnesso, è costretto a passare l’estate in Sicilia, ospite di un’ anziana zia, signorina religiosissima e scorbutica che vive sola, in un antico palazzo pieno di leggende e superstizioni, senza wi-fi né elettrodomestici, senza nessun tipo di tecnologia, completamente fuori dal tempo. La zia lo accoglie con fastidio, cerca di inserirlo con prepotenza nel suo mondo popolato da angeli e spiriti, dominato da un senso magico della religione.
Lo scontro tra modernità e passato, tra ragione e religione, tra velocità e lentezza, segna l’inizio del loro burrascoso rapporto. Eppure pian piano, nasce un legame profondo di cui entrambi non sapevano di avere bisogno.