La colonna vertebrale è di fondamentale importanza per numerose culture e tradizioni: luogo in cui scorrono potenti energie vitali e dai numerosi significati simbolici che andremo a indagare.
Il laboratorio prevede la formatura in gesso di una vertebra a scelta tra cervicale, dorsale, lombare, sacrale.
L’antica arte della formatura, tecnica scultorea basilare, permette di creare stampi e riproduzioni a partire da un modello iniziale.
La personale lavorazione dell’osso, casa dei nervi spinali e fucina del sangue, scelta in base alla propria necessità è un atto psico-magico di riavvicinamento a sé stessi: nel sangue e nei nervi risiede infatti l’anima.
L’Arte stessa, per come è vissuta da Greta Fila, è azione magica di creazione e materializzazione, ed esercizio della consapevolezza nel gesto.
Greta Fila, triestina, terminato il liceo scientifico si è trasferita a Firenze per frequentare Scultura all’Accademia di Belle Arti e successivamente ha proseguito la propria ricerca a Carrara, dove ha affinato le tecniche di lavorazione della pietra. Ha preso parte a svariati simposi in tutta Italia che le hanno assicurano modeste opere pubbliche, ed ha esposto in numerose mostre sia collettive che personali.La sua ricerca artistica si ispira al naturalismo rinascimentale, alla filosofia zen, alla pratica yogica, alle tradizioni sciamaniche, ai metodi alchemici… Ricercare la forma attraverso la luce e l’ombra, i pieni e i vuoti, è per l’artista un esercizio essenziale: la creazione materializza lo spirito e l’atto di creare spiritualizza la materia, perciò materiale scultoreo e corpo dell’artista sono in armonia nell’atto creativo inteso universalmente, come in una danza sacra o una pratica rituale fuori dal tempo.In questo senso l’arte si inserisce e al contempo travalica i processi di creazione, trasformazione e distruzione naturali e il confine fra Arte e Vita si assottiglia drasticamente.