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L’ENEIDE ovvero “siamo tutti figli di Troia”

Laboratorio sull’arte del racconto condotto da Michele Bottini

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Dopo il successo del laboratorio estivo Michele Bottini torna al Miela per proseguire l’esplorazione  dei temi e suggestioni dell’Eneide di Virgilio attraverso tecniche di narrazione del teatro popolare, in modo coinvolgente e diretto e con una buona dose di teatrale ironia. Lo scopo del laboratorio è quello di creare un gruppo di lavoro da coinvolgere nella creazione di uno spettacolo di affabulazione sull’Eneide, che andrà in scena al Teatro Miela nel corso della stagione 24/25,di e con Michele Bottini, le musiche di Roberto Di Bitonto e la regia di Massimo Navone, produzione Bonawentura.

L’arte del racconto e dell’affabulazione, in inglese story telling, è una delle necessità più antiche del mondo. La grande letteratura epica è nata dalla tradizione del racconto orale per continuare ad essere materia di narrazione. Tutti conosciamo l’Eneide, la grande opera classica che ha ispirato Dante, per averla incontrata sui banchi di scuola. Ma quanti di noi riescono a ricordarsi precisamente di che cosa parla? L’Eneide in fondo è la storia di un gruppo di disperati costretti a migrare dalla guerra e dalla distruzione, un’opera colma di situazioni, passioni e drammi che sembrano purtroppo scritti oggi.  

Obiettivo del laboratorio è quello di esplorare, attraverso tecniche di narrazione del teatro popolare (cioè l’uso teatrale di dialetti e di gramelot reinventati), come trasmettere al pubblico di oggi l’umanità, la bellezza e l’attualità di quel tesoro semi-sepolto che è l’Eneide di Virgilio, in modo coinvolgente e diretto e con una buona dose di teatrale ironia. Il laboratorio è rivolto sia a non professionisti che ad attori in fase di formazione, e ad insegnanti interessati ad acquisire tecniche espressive utili per la loro professione.

Michele Bottini
Attore, regista ed insegnante di teatro e cinema si diploma alla Scuola di teatro Paolo Grassi di Milano dove attualmente insegna dal 2005. Al Piccolo Teatro di Milano ha l’onore di lavorare con maestri come Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Gigi Proietti ed altri. Sostituto di Ferruccio Soleri nel ruolo di Arlecchino ne “Il servitore di due padroni” di Strehler. Lavora quindi on Dario Fo, in collaborazione con Massimo Navone, fino alla scomparsa del maestro e premio Nobel. Maestro di maschere della commedia dell’arte in Italia ed all’estero tiene workshops nelle maggiori università della East Coast degli USA (Boston, Memphis, Carolina, Atlanta, Emory, Trinity, Detroit, Baltimore, Providence, Chicago ed altre), alla Shanghai Theater Accademy in Cina, Università di Belgrado, Universidad de Valladolid, Royal School of Speech & Drama e British & American Drama Accademy di Londra, Teatro Nazionale di Colcata (India), Università di Nairobi (Kenya) in collaborazione con AMREF. Come attore e coahc cinematografico lavora con Antonio Albanese, Silvio Soldini, Andrea Di Stefano, Luca Lucini, Paolo Villaggio, Giancarlo Giannini, Sydney Sibilia, Giuseppe Bertolucci, Matthew Modine, Alec Baldwin, Daniela Vega, Aldo Giovanni e Giacomo, Alessandro D’Alatri e molti altri. Il suo cortometraggio come regista “La quotidiana odissea di Penelope” ha vinto diversi premi in Italia e all’estero oltre alla selezione per i Nastri d’Argento 2024.

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