LUCREZIO ovvero Ragione e Follia
lettura a leggio a cura di Giuseppe O. Longo, con Paola Bonesi e Maurizio Zacchigna, regia di Francesco Macedonio.
Lucrezio (98-54 a. C.), vissuto a Roma allâepoca di Cesare e di Cicerone, è autore del grandioso poema âDe rerum naturaâ, in cui espone la filosofia di Epicuro. Lucrezio, pare, impazzĂŹ per un filtro dâamore e compose il poema durante gli intervalli di luciditĂ . A 44 anni si uccise. Vittima della pazzia, Lucrezio abbandonò le vie della saggezza, ma ebbe lâilluminazione sulla natura del mondo.
La figura del grande poeta è resa drammatica dalla pazzia, che gli concedeva lunghe tregue, durante le quali egli scrutava con occhio acutissimo i misteri dellâuniverso e si dava alla composizione del suo straordinario poema. Impegnato a decifrare misteri e a esorcizzare il caos per ricondurlo allâordine placato della ragione; dedito allo sforzo costante di scoprire sotto il disordine apparente della natura le composte leggi del rigore e dellâimpassibilitĂ ; persuaso della forza e della nobiltĂ del pensiero, ma anche della fragilitĂ dellâuomo; alla fine Lucrezio è fatalmente sconfitto dalla forza del mistero, del disordine, della morte.