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PUPKIN KABARETT

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Gli attori e i musicisti del Pupkin Kabarett saranno ancora in grado di intrattenere e divertire il pubblico? L’età avanza ma le idee e gli spunti per fortuna non mancano, e stanno preparando dei dossier…

Nel febbraio 2001, Stefano Dongetti e Alessandro Mizzi chiesero di poter usare la sala ridotta del Teatro Miela, per aprirla al pubblico tutti i lunedì sera e chiamarla “Sala Pupkin”. Una via di mezzo tra il laboratorio teatrale, il localino di cabaret e qualcosa di non ancora ben definito. Il Teatro Miela si rese disponibile all’esperimento ed il pubblico partecipò sempre più numeroso all’iniziativa presentandosi al fatidico orario delle 21.21. In poco tempo si formò un gruppo di attori e musicisti stabilmente “instabile”.
Sono passati quasi dieci anni dall’epoca della “Saletta Pupkin”, e in questi anni la compagnia teatrale più strampalata della Venezia Giulia oltre a portare in scena circa 250 serate con un format collaudato, ma senza la possibilità di replica, ha allestito con la produzione di Bonawentura/Teatro Miela: “I Giocatori” con la regia di Paolo Rossi, “Tingeltanz”, “Saturday Night Straus” e il più recente “TerraZemlja”.
Ora trasferitisi da anni nella sala grande del Miela, i Pupkin hanno la fortuna di godere di una presenza di pubblico sempre più numerosa, che si divide tra affezionati e tanti altri che hanno scoperto solo più recentemente e con grande entusiasmo il cabaret del lunedì. A partire da oggi, mantenendo il giorno e la cadenza quindicinale il Pupkin Kabarett si appresta a iniziare un’altra stagione all’insegna del buon gusto e dell’eleganza.

“Un giorno una persona mi disse: Sai, venire al Pupkin ti da l’impressione che a Trieste succeda qualcosa. Grazie dissi io, è il miglior complimento che ci potevi fare”
A. Mizzi

Il gruppo stabilmente instabile del Pupkin Kabarett è composto da Laura Bussani, Stefano Dongetti, Alessandro Mizzi, Massimo Sangermano, Ivan Zerbinati e in collegamento video Rado Strukelj. In queste ultime stagioni sono stati affiancati spesso e volentieri da Fulvio Falzarano, Flavio Furian, Stefano Schiraldi, Carlo Tommasi e Leo Zannier.

Fanno parte della loro orchestra la mirabolante “Niente Band” Stefano Bembi (fisarmonica), Luca Colussi (batteria), Flavio Davanzo (tromba), Riccardo Morpurgo (piano), Piero Purini (sax) e Andrea Zullian .