MAHI BINEBINE, MAESTRO DELLA LUMINOSITÀ MELANCONICA E DELLA CALLIGRAFIA DELLA SOLITUDINE
Lo scrittore e pittore marocchino Mahi Binebine dialoga con la francesista Anna Zoppellari (Università di Trieste).
Cannibali di Binebine (Barbès 2008) racconta le vicende di un gruppo di persone che partono clandestinamente dal Marocco per l’Europa. Nato nel 1959 a Marrakech, Mahi Binebine si trasferisce a Parigi nel 1980 dove studia e insegna matematica. Si dedica anche alla scrittura e alla pittura. Molti romanzi sono tradotti in una decina di lingue. I suoi quadri fanno parte della collezione permanente del Guggenheim di New York.
Nato nel 1959 a Marrakech, Mahi Binebine si trasferisce a Parigi nel 1980 per seguire gli studi di matematica che ha poi insegnato per otto anni. In seguito si consacra alla scrittura e alla pittura. Ha all’attivo molti romanzi tradotti in una decina di lingue. Emigra a New York dal 1994 al 1999.
I suoi quadri fanno parte della collezione permanente del Guggenheim di New York. E’ ritornato a Marrakech nel 2002.
In collaborazione con il Dipartimento di Filosofia, Lingue e Letterature straniere dell’Università di Trieste e Alliance Française di Trieste.