Uno spettacolo amplificato nei linguaggi: musica, parole e videoproiezione.
L’Orchestra Jazz del Conservatorio di musica G. Tartini di Trieste, 29 giovani elementi diretti dal maestro Mirco Rubegni, in un concerto che spazia dai grandi classici del jazz e dello swing, per far rivivere il periodo americano a Trieste, fino agli autori più recenti.
Racconti, testimonianze e considerazioni dell’attore Gualtiero Giorgini che mettono in parallelo la città con gli avvenimenti nel resto del Paese, per riflettere sul Mito di Trieste in Italia.
Organico OJT
sax Marcello Sfetez, Christel di Candia, Olja Faletič, Gabriel Maizen, Francesco Guidolin, Matilde Marin, Sebastiano Prade, Yannis Maizen
trombe Luca Bellodi, Gabriele Marcon, Massimo Fabbro, Anna Poropat, Andreja Tull, Alessandro Moratto, Donat Martinović, Andrea Brusini
tromboni Riccardo Pitacco, Samuele Gandin, Jakob Leban, Laura Sfetez, Ivan Antonutti
Sezione Ritmica
pianoforte Alberto Rizzarelli
chitarra Filippo Basso
basso Sofia Bondel
batteria Francesco Sentieri, Fabricio Beltrami
voce Andreja Tull, Christel di Candia, Francesca Acero
ideato e diretto da Lorena Matic
Lo spettacolo rientra nel più ampio progetto CAMBIA LA MUSICA. Il Mito di Trieste in Italia. Un salto temporale che ci proietta alle atmosfere in cui la musica oltreoceano avvolgeva la città. Erano gli anni che preannunciano una data storica – il 26 ottobre 1954 – in cui Trieste viene annessa all’Italia.