LOUISE SIBOURD – pianoforte
MANUELA KRISCAK – soprano
La pianista Louise Sibourd è un’eccellente interprete di musica contemporanea e ha eseguito gran parte del repertorio pianistico di Coral (ha inciso un CD monografico con la sua musica pianistica). Il programma molto impegnativo apre e chiude con le sue musiche. Inizia con il brano “Variationen über ein Bild von A. Böcklin”, a lei dedicato, mentre in chiusura Louise Sibourd accompagna Manuela Kriscak, soprano triestino molto stimata da Coral che considerava la sua capacità espressiva particolarmente idonea per i suoi Lieder, dei quali le due interpreti presentano qui una selezione tratta da due cicli (Trakl Lieder e Melancholia). Inoltre il concerto offre un omaggio di Fabian Perez Tedesco al maestro Coral ed un ricordo di Florian Bollot del grande pianista Franz Liszt nel centenario della sua morte. Ma la pianista affronta anche dei “classici” come “Erdenklavier-Himmelklavier” di Peter Eötvös, un commovente addio, qui rivolto a Giampaolo Coral, di Tristan Murail ed alcuni dei brani di György Ligeti, al quale la Sibourd è stata legata particolarmente e alla quale il famoso compositore ungherese ha dedicato uno studio.
Programma:
Giampaolo Coral da Klavieralbum II (A. Kubin) (1997):
Fabian Perez Tedesco Studio n.3,Hommage (2011)
Florian Bollot Lampes d’ombre(Hommage a Liszt)(2011)
György Ligeti da Ėtudes 1er, 2e, 3e (nn. 4,13,14,18)
Giampaolo Coral Variationen über ein Bild von A. Böcklin (2002)
Peter Eötvös Erden Klavier-Himmelklavier (2003)
Unsuk Chin Etudes Scalen n. 4 (1996-1997)
Tristan Murail Cloches d’adieu et un sourire… (1992)
Giampaolo Coral Trakl Lieder per soprano e pianoforte (1997)
Giampaolo Coral da Melancholia per soprano e pianoforte (2002)
La XXV edizione del Festival “Trieste Prima” era un traguardo importante per il suo fondatore Giampaolo Coral, che purtroppo ci ha lasciato all’inizio di quest’anno. Un percorso con tanti ostacoli, una sfida per un festival piccolo ma coraggioso, che lottava sempre contro la carenza di supporti logistici e finanziari. Una sfida anche e soprattutto perché il festival si è distinto, fin dalla prima stagione nel 1987, per l’apertura ai giovani compositori e alla nuova musica dei paesi dell’Europa orientale. Una scelta quest’ultima, che può sembrare scontata per una città di confine come Trieste, ma che scontata non era affatto 25 anni fa. Le resistenze per l’offerta del Festival “Trieste Prima” non venivano solo da una città dai gusti musicali tradizionali e poco propensa alla sperimentazione di nuove proposte sonore, ma anche da una generale tendenza da parte di organizzatori di concerti e festival di musica contemporanea a prestare più attenzione alle regole del mercato che ad altri tipi di valutazione. Nei primi anni, dopo il vuoto creato dalla chiusura di Arte Viva all’inizio degli anni ’70, molti sentivano la mancanza di concerti di nuova musica e la partecipazione non solo di un pubblico giovane, ma anche delle istituzioni e della RAI che registrava e trasmetteva (spesso in rete nazionale), collaboravano alla creazione di quel “quid” in più rispetto alle programmazioni degli anni precedenti.
L’edizione del 2011 quindi doveva diventare per Coral un appuntamento particolare, un momento di bilancio e di riflessione sui 25 anni di attività dell’Associazione Chromas e del festival “Trieste Prima”, un appuntamento tale da elaborarsi in forma di libro. Era il suo desiderio, presentare il volume stampato in occasione dell’apertura della XXV stagione nel 2011, impegno che si è cercato di mantenere.
Quanto alla programmazione dei concerti della XXV edizione, l’idea di Coral era quella di coinvolgere interpreti di altissima qualità e particolarmente legati al festival triestino, intenzione che gli organizzatori attuali hanno cercato di rispettare al massimo, comprese alcune indicazioni precise espresse già dal compianto fondatore.
Ora, l’edizione XXV è dedicata alla sua figura di compositore, promotore culturale ed organizzatore. La forma migliore per onorarlo è sembrata quella di includere in ogni concerto almeno una sua composizione.