Satierose
SATIEROSE 2025

SOCRATE / IL SOGNO DI SATIE

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Due gli appuntamenti della serata in apertura il dramma sinfonico SOCRATE di Erik Satie, a seguire IL SOGNO DI SATIE pastiche a centone di Elia Grigolon

SOCRATE

dramma sinfonico per voci di Erik Satie
libretto tratto da testi di Platone nella traduzione di Victor Cousin
regia, scene, costumi Elia Grigolon
light design Francesco Castellana 

Socrate, omaggio di Satie al filosofo del non sapere, commissionato dalla principessa di Polignac, nel 1916, approfondisce ed esalta la figura e il pensiero di un uomo fuori dagli schemi che armato della sola logica combatteva la superficialità di una società ateniese non troppo diversa dalla nostra.
Siamo all’ultimo atto della vita di Socrate i suoi amici e discepoli Alcibiade, Fedro, Fedone lo confortano e lo elogiano a discapito dei 500 ateniesi che ahimè chiamati a giudicarlo non lo comprenderanno non lo assolveranno.

Anna Libralato: Alcibiade, astuto politico; Il servo – mezzosoprano
Eleni Kolagrani: Socrate, filosofo e libero pensatore – soprano       
Caterina Trevisan: Phedre, giovane allievo di retorica – soprano           
Milica Lazovic: Phedon, giovane filosofo – soprano          
Coro di Nife e Coribanti: Isacco Lenhard, Mirko Grgorinić, Evita Bertolini, Lara Varin, Greta di Sopra, Vukasin Dukanovic, Uros Dukanovic, Giovanni Rota, Matteo Boischio, Riccardo Corona, Alice Luna Marchesi, Arianna Foltran, Marina Lombardi , Milica Horvat, Agnese Zanetti, Marta Chiusso, Dolores Bratic, Alice Kalabata, Debora Manna, Stefania Koceva, Maria Mukhailetska
Lara Makovaz: pianista
Zorana Belusevic: flauto interno
Gabriele Perelli: maestro alle luci
Serafina Babácsi: maestro di palcoscenico

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IL SOGNO DI SATIE
Le Rêve de Satie

Pastiche a centone di Elia Grigolon
coreografie Marta Chiusso
light design Francesco Castellana 

Tratto da una storia vera “Il sogno di Satie” narra l’incontro e tra Erik Alfred Lesli Satie e Suzanne Valdon “l’unica storia d’amore seria della sua vita”.

Antagonista del racconto è un Satie ormai anziano che nel 1914 compone “Sports et divertissements”, in apparenza una raccolta musicale da salotto ma nel profondo un ritratto autobiografico limpidissimo, un vero e proprio viaggio temporale “se solo potessi tornare indietro nel tempo e raccomandare a me stesso di non innamorarmi mai… quante cose avrei potuto fare in quei cinque mesi…”. Un rifiuto alle volte può determinare un malessere esistenziale, che in Erik Satie si tramuta in una strana ma forse solo apparente misoginia.

L’opera è una rivisitazione romanzesca della vita amorosa di Erik Satie, un un percorso ironico narrato attraverso i brani originali più suggestivi del compositore parigino: Je te veux, La diva de l’Empire, Les Angel, Trois mélodies, Elegie, La statue de bronze, Daphénéo, Le Chapelier, Sports et divertissements, Gnossiennes e molto altro ancora.

Isacco Lenhard: Erik Satie (il vecchio)
Mirko Grgorinić: Alfred (alias Erik Satie Il giovane) – tenore
Caterina Trevisan: Suzanne Valadon, pittrice, modella e circense – soprano
Agnese Zanetti: Jane, amica di Suzanne
Evita Bertolini: Marie Rosalie, futura prima moglie di Claude
Greta di Sopra: Matilde Escalas i Xamení pianista amica di Alfred – soprano
Vukasin Dukanovic: Claude Debussy, il migliore amico di Erik
Uros Dukanovic: Leslie, amico di Alfred
Giovanni Rota: Pierrot Strillone, macchiettista, ubriaco e scherzoso
Matteo Boischio: il Keddy Cronista, entusiasta, servile ed effeminato
Riccardo Corona: il Gambero Cronista, metafora della virilità, basso
Lara Varin e Marta Chiusso: le Cocotte,  due splendide ragazze
Ballerine: Marta Chiusso, Dolores Bratic, Alice Kalabota, Lara Varin, Debora Manna, Agnese Zanetti, Milica Horvat, Stefania Koceva, Mariia Mykhailetska, Evita Bartolini
Comparse: Alice Luna Marchesi, Arianna Foltran, Marina Lombardi, Eleni Kalograni, Anna Libralato, Milica Lazovic
Enrico Bortolotti: pianista