Babe the Show è un gioco teatrale per due personaggi e due attrici, impegnate a tracciare un identikit della “vera baba triestina”. Tra citazioni letterarie, voci di donne intervistate e improvvisazioni con il pubblico, prende forma un divertissement ricco di suggestioni sull’anima più autentica di una città moderna prima della modernità, proprio come le sue donne.

Un giovane abruzzese, si ritrova, quasi per caso, a fare il bagnino in un luogo che più triestino non si può: i “Topolini”, il celebre lido affacciato sul mare sotto lo sguardo severo del Castello di Miramare. Niente sabbia dorata né quiete da cartolina: solo scogli, vento, dialetto e una fauna umana straordinariamente viva.

In un’atmosfera post-apocalittica, i due protagonisti, uomo e donna, aspettano il risveglio della loro creatura, simbolo della natura distrutta dal progresso.La creatura, ovvero un lombrico, giace in un terrario, mentre i due protagonisti di beckettiana memoria, intrappolati in un mondo devastato, si interrogano sulle responsabilità dell’uomo nel suo rapporto con…

Odio il mio collo e la gente che sostiene - protesta Nora Ephron - che invecchiare è bello, che si diventa più saggi. Per capire quanti anni ha una sequoia bisogna tagliare il tronco e contare gli anelli. Se la sequoia avesse un collo non ce ne sarebbe bisogno. Ci si ribella, ci si deve ribellare all'immagine contraffatta di sé che appare nello specchio. Anche perché dal collo all'anima il passo è breve.

Il racconto dell’Eneide in 90 minuti. Michele Bottini ci trasporta con un'affabulazione avvincente in una una storia epica, eroica, tragica e spesso anche comica. Un classico che tutti abbiamo incontrato sui banchi di scuola, e forse subìto, di cui potremo riscoprire l'attualità, l'umanità e la bellezza con una buona dose di ironia.

“Alba” è il testo vincitore del Concorso “Oltre le nuvole 2024” Premio per la migliore drammaturgia di montagna – 2° edizione. Un testo di grande attualità che pone l’attenzione sulle scelte personali di vita in relazione all’ambiente in cui si sceglie di abitare. Tra commedia brillante e apparizioni surreali lo spettacolo vive di registri espressivi diversi che alternano comicità dramma e poesia.

Il dramma didattico più famoso e rappresentato tra quelli brechtiani. Una parabola sull’assuefazione al pregiudizio 
che conduce al sospetto, alla paura e alla violenza. Una nuova tappa della collaborazione del direttore artistico del Miela Massimo Navone con alcune delle scuole di teatro più prestigiose del panorama nazionale e le nuove generazioni di attori, registi e autori attraverso il confronto con i grandi classici del teatro.

“Oggi è Tardi” è un monologo interiore di un uomo/donna comune che fa i conti con il proprio tempo, quello vissuto e quello rimasto. Qualche mese prima della sua prematura scomparsa, Pino, ci diede questo testo con “l’urgenza della rappresentazione”, come avrebbe detto lui. Un grido di dolore che apparentemente sembra togliere ogni speranza, ma che in realtà continua a farci credere in un possibile mondo migliore.

Enrico Bertolino, scrittore e conduttore di programmi radiofonici e televisivi – tra i più amati della scena nazionale. Quasi un vademecum su come guardare con la lente del paradosso e della comicità a un panorama fatto di politicamente corretto, automatizzazione e digitalizzazione sfrenata, azzeramento dei rapporti umani. Aggiungiamoci una pandemia…

Da un laboratorio per giovani autori/drammaturghi in partenariato con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano sono nati due testi originali ispirati al rapporto di collaborazione ed amicizia con l’artista e pittore Giuseppe Zigaina.La figura di Zigaina ha esercitato un fascino particolare sui giovani autori , che si…

Due giovani donne, una vecchia casa da svuotare. Soprammobili impolverati, scatole di ricordi, coperte. Oggetti sparsi, inezie, che diventeranno indizi di una storia di indicibile violenza. Partendo dal testo “Una giuria di sole donne” di Susan Glaspell, la compagnia Artifragili indaga il corpo di dolore che si tramanda da generazioni, di donna in donna.

Riccardo II di W. Shakespeare racconta la caduta di un uomo dalla sua posizione di potere individuale e di attribuzione divina (e la sua redenzione sul punto di morte) e l’ascesa di un potere nuovo, legato al sostegno del popolo. Cos’è un re senza la sua corona? Artifragili affronta questo tema oscillando tra peso e leggerezza, tra tragedia e senso del ridicolo e permette al pubblico di confrontarsi su tematiche importanti, senza dimenticare il sano divertimento teatrale.