a cura di Stefano Dongetti
Saper recitare aiuta, essere il tipo divertente al bar aiuta, e forse aiuta anche avere un pizzico di sana follia — senza per questo essere necessariamente seguiti da un centro di salute mentale. Ma il modo di stare da soli su un palco e riuscire a strappare risate al pubblico si impara davvero solo con la pratica.
Nasce così un laboratorio di 18 ore, rivolto ad aspiranti comici e semplici appassionati, dedicato all’ideazione, alla scrittura e alla messa in scena del proprio “pezzo” comico. Un percorso che attraversa i meccanismi della comicità, il rapporto con il pubblico, il ritmo, il tempo comico e la gestione dell’imprevisto, con l’obiettivo di trasformare intuizioni e ossessioni personali in materiale scenico efficace.
Il laboratorio è pensato come uno spazio di sperimentazione e allenamento, dove si prova, si sbaglia, si riscrive e si affina, imparando a stare sul palco con presenza e consapevolezza. A conclusione del percorso è prevista una doverosa serata di restituzione finale, aperta al pubblico: un’occasione per mettere alla prova il proprio lavoro, misurarsi con l’ascolto reale e condividere il risultato di questo attraversamento comico.