Concita De Gregorio
in dialogo con Paolo Giordano
Un giorno d’agosto una donna si prepara a stare via per un po’; così, lascia una lettera di istruzioni ai figli e al marito, perché anche in sua assenza possano trovare le cose che non trovano mai. Quella donna è Concita De Gregorio e questa storia è sua. Non è il diario di una malattia. È il resoconto luminoso di quanto l’incontro con l’altro ci faccia sentire vivi, e ci renda umani. In una sinfonia di voci ci sono risate e stupore, sopracciglia tatuate e purè di carote, sigarette fumate di nascosto e pennarelli che disegnano sul corpo. Ci sono l’intelligenza e la sensibilità di una scrittrice che ribalta ogni stereotipo, sulla malattia come sulla cura, e che è troppo curiosa degli altri per non raccontarli. Perché è sempre attraverso le storie degli altri che scopriamo la nostra.
Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice, firma storica del quotidiano «la Repubblica», ha lavorato per «Clarín», per «El País», ha diretto «l’Unità» dal 2008 al 2011.
Paolo Giordano, scrittore e fisico di formazione, è il direttore artistico di Scienza e Virgola.