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LUCY KRUGER & THE LOST BOYS

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Un viaggio ipnotico tra art-pop tender-noise

Preparatevi a vivere una delle esperienze live più intense e viscerali del panorama indipendente contemporaneo: il collettivo guidato dalla straordinaria cantautrice sudafricana (ma di stanza a Berlino) Lucy Kruger.

I loro concerti non sono semplici esibizioni, ma veri e propri rituali sonori. Dal vivo, la band si muove con maestria tra sussurri intimi e improvvise esplosioni di rumore, alternando atmosfere cinematiche a graffianti sonorità post-punk, dark-folk e slowcore. Un perfetto equilibrio tra controllo e rilascio emotivo che evoca le sonorità ipnotiche di band iconiche come Low e Mazzy Star.

Lucy Kruger & The Lost Boys è un progetto artistico in continua evoluzione, nato dall’esigenza della sua fondatrice di dare una forma sonora all’intimità più profonda. Originaria di Cape Town, in Sudafrica, Lucy Kruger si è fatta notare fin dai primi lavori folk-acustici per la sua scrittura magnetica e confessionale.
La vera svolta artistica coincide con il suo trasferimento a Berlino, una città che ha profondamente influenzato e indurito il sound della band. Qui prendono vita i Lost Boys, un collettivo di musicisti che introduce dinamiche noise, pattern elettronici e ritmiche krautrock. La discografia della band si sviluppa attraverso una celebre trilogia di album intimi (Tapes), per poi esplorare territori più fisici, cupi e industriali con l’acclamato album Heaving (2023) e i successivi lavori A Human Home e Pale Bloom. Oggi la band è riconosciuta a livello internazionale come una delle realtà più affascinanti della scena art-punk e psichedelica europea.

Le coinvolgenti performance della band, che oscillano con disinvoltura tra intimità e abbandono, sono celebrate per la loro precisione e forza emotiva, tenute insieme dalla stretta e intuitiva interazione tra Liú Mottes (chitarra), Jean-Louise Parker (viola), Gidon Carmel (batteria) e Andreas Bonkowski (basso), e vengono paragonate a Sonic Youth, PJ Harvey e Nick Cave & the Bad Seeds.