Testo e regia di Alessio Colautti, consulenza storico/artistica di Guido Cecchelin, Orchestra “Auditorium” arrangiamenti e direzione musicale del M.o Carlo Tommasi. Il titolo, “rubato” ad una celebre pubblicazione di Stelio Mattioni che sul genere fece uno studio approfondito, vuole essere un affettuoso omaggio ai generi del Varietà e dell’Avanspettacolo, per regalare al pubblico una cartolina insolita di Trieste. La struttura dello spettacolo è simile a quelle degli anni ‘30: una passerella con corpo di ballo (assolutamente in linea con i dettami dell’epoca per quanto riguarda i canoni di bellezza), orchestrina, scenette e canzoni.
In scena: Alessio Colautti, Laura Salvador, Laura Gustini, Elena Colombetta, Gabriella Grebello, Silvia Forcessin, Maria Cristina Dalla Pietra.
Orchestra: Carlo Tommasi, Fabio Alberti, Luciano Delak, Lorenzo Delak.