Rassegne ed eventi
Decameron Miela

IN VIRUS VERITAS

incontro/dibattito con Pier Aldo Rovatti e Giovanni Leghissa

A conclusione della sua raccolta di riflessioni scritte per il quotidiano “Il Piccolo” tra fine febbraio e fine maggio 2020 (e pubblicata in e-book da Il Saggiatore), il filosofo Pier Aldo Rovatti indicava “un bivio tra il prima e il dopo che ci mette alla prova”. Quel bivio sembra essere ancora in qualche modo di fronte a noi e molti dei temi sollevati da Rovatti alla fine del lockdown sono quanto mai attuali.

Come l’attesa e la voglia di una normalità “tutta da scoprire, anzi da inventare, sempre che ci liberiamo dai pregiudizi che alimentiamo proprio a proposito di ciò che sarebbe normale”. Nel suo In Virus Veritas Rovatti si chiede insomma “se il virus abbia rivelato certi atteggiamenti, certe chiusure ma anche certe aperture del ‘regime di verità’ (come direbbe Michel Foucault) nel quale stavamo tutti vivendo: soprattutto se abbia contribuito con la sua presenza minacciosa, con le sue manifestazioni visibili e non visibili, a produrre un contatto critico tra noi e noi stessi, incrinando almeno un poco il muro di resistenze che di solito ci impediscono di guardare dal di dentro le vite che conduciamo in maniera alquanto automatica.” Pier Aldo Rovatti (direttore della rivista “aut aut”, fondatore e coordinatore della Scuola di filosofia di Trieste e docente di Filosofia contemporanea all’Università di Trieste per oltre trent’anni) incontrerà il pubblico del Miela per parlare dei tanti temi del suo saggio su cui ancora oggi ci interroghiamo spinti dalla “verità non banalizzabile del virus”. A discorrere insieme a lui vi sarà Giovanni Leghissa, professore associato di Filosofia e Teoria dei linguaggi presso l’Università di Torino, redattore di “aut aut” e direttore della rivista online di filosofia “Philosophy Kitchen”.

A seguire:
Generi di conforto boccacceschi
Una novella del Decameron nella riscrittura di Aldo Busi
FRATE PUCCIO E LO STAGE DI SANTITÀ

con Laura Bussani e Ivan Zerbinati
Un vero “stage di santità”, come la intitola Aldo Busi nella sua versione, con molte delle tematiche del Decameron riassunte nella esilarante vicenda di una impietosa beffa amorosa escogitata ai danni di un marito tonto e bigotto dalla moglie insoddisfatta e da un giovane, gagliardo e astuto frate. La beatitudine eterna e la beatitudine terrena a confronto. Non è difficile immaginare quale tipo di beatitudine avrà la meglio.

organizzazione: Bonawentura

Ingresso libero, gradita la prenotazione. Informazioni e pronotazioni: biglietteria@miela.it, tel. 040365119 da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 17.00.