Rassegne ed eventi
L'ARTE AC/CADE a TEATRO

“77” GRETA FILA

“77” GRETA FILA Featured Image

“77” è una performance dell’artista visuale Greta Fila. Essa rappresenta la prima lavorazione dell’opera alchemica sulla materia originaria, quel solve da cui tutto ha inizio.
Greta Fila ci conduce in una discesa verso l’interiorità che rappresenta un percorso dell’Io anagrafico-storico verso l’Io assoluto-immortale.
Una scoperta delle intelligenze “che ci agiscono” in forma di pensieri, sentimenti, emozioni, desideri…
Sul palcoscenico del Teatro Miela i sette archetipi planetari sono riuniti a consiglio. Sono sette colonne vertebrali presenti e vive in scena che incarnano tali forze da trasmutare e si svelano una dopo l’altra. Esse vanno riconosciute nella propria eternità e superate.
Questo viaggio agli “inferi”, condotto dall’artista, come da tradizione è l’attenta analisi del Sé priva di giudizio: il doloroso ma necessario smembramento di noi stessi per giungere alla padronanza del nostro potere simbolico-magico di costruzione della realtà, e alla rivelazione che siamo ben altro da ciò che siamo convinti di essere.

Greta Fila, triestina, terminato il liceo scientifico si è trasferita a Firenze per frequentare Scultura all’Accademia di Belle Arti e successivamente ha proseguito la propria ricerca a Carrara, dove ha affinato le tecniche di lavorazione della pietra. Ha preso parte a svariati simposi in tutta Italia che le hanno assicurano modeste opere pubbliche, ed ha esposto in numerose mostre sia collettive che personali.
La sua ricerca artistica si ispira al naturalismo rinascimentale, alla filosofia zen, alla pratica yogica, alle tradizioni sciamaniche, ai metodi alchemici… Ricercare la forma attraverso la luce e l’ombra, i pieni e i vuoti, è per l’artista un esercizio essenziale: la creazione materializza lo spirito e l’atto di creare spiritualizza la materia, perciò materiale scultoreo e corpo dell’artista sono in armonia nell’atto creativo inteso universalmente, come in una danza sacra o una pratica rituale fuori dal tempo.
In questo senso l’arte si inserisce e al contempo travalica i processi di creazione, trasformazione e distruzione naturali e il confine fra Arte e Vita si assottiglia drasticamente.

a seguire incontro con l’artista condotto da Marco Puntin