di Puniša Kalezič e Diana Bosnjak Monai
con Sebastiano Tringali e Laura Bussani
al pianoforte Riccardo Morpurgo, al violino Agnese Accurso
allestimento visual Fabrizio Comel
a cura di Tiziana Finzi
produzione Bonawentura
Uno spettacolo multimediale, che raccoglie memorie passate da nonno a nipote, ci riporta all’assedio di Sarajevo all’inizio degli anni Novanta.
PUNIŠA KALEZIĆ, scomparso nel 2004, è nato in Montenegro. Importante slavista, scrittore, giurista e veterano del giornalismo a Sarajevo, durante la Seconda Guerra Mondiale viene catturato e portato in un campo di concentramento vicino Norimberga. In seguito, per decisione della regina Jelena, viene trasferito in Italia. Dopo l’8 settembre 1943 scappa cercando di raggiungere i partigiani in Jugoslavia. Nell’impresa viene ferito, ma riesce a raggiungere il territorio libero nel nord della Bosnia, dove organizza il primo liceo partigiano e porta avanti la sua lotta contro l’analfabetismo culturale.
DIANA BOSNJAK MONAI è nata a Sarajevo nel 1970. Ha frequentato la facoltà di architettura all’università di Zagabria, dove ha conseguito la laurea nel 1995. Durante la guerra nell’ex Jugoslavia si trasferisce prima a Zagabria, poi in Slovenia e infine in Istria. Dal 2000 vive e lavora a Trieste, dove si occupa di architettura, pittura e illustrazione. Ha pubblicato le raccolte di racconti Mondi Paralleli (2013) e Arcipelago Gulasch (2017, scritto insieme ad altri autori). Nel 2016 per Besa è uscito Balkanostalgia.
organizzazione: Bonawentura
Ingresso € 12,00, ridotto soci Bonawentura, Alleanza 3.0 e under 26 € 10,00. Prevendita c/o biglietteria del teatro (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00. www.vivaticket.it