In punta di piedi, tra il candore etereo di Julia Holter, la sensualità nordica di Bjork e le colonne sonore di Morricone, Marta del Grandi scava più a fondo nel sottobosco, mostrando l’ambizione di creare un universo completamente nuovo che si fonda sulla forza della sua voce.
Per descrivere Marta Del Grandi hanno tirato in ballo David Lynch e il giro di Laurel Canyon. Lei cita invece Emilíana Torrini e Aldous Harding. Marta Del Grandi, nata in Italia ma cittadina del mondo, è una cantautrice eclettica che fonde influenze provenienti da vicino e lontano per creare uno stile unico che unisce diversi generi. Originariamente cantante jazz, ora ha intrapreso un percorso unico e inesplorato. Marta Del Grandi ci consegna una musica che fa chiudere gli occhi, trattenere il respiro e aprire i cuori. Ci accoglie a braccia aperte nei territori più disparati per farci giungere alla destinazione che preferiamo.
Già nel 2021 la cantautrice e produttrice milanese disvelava tutte le sue qualità con l’album del debutto “Until We Fossilize”. Dopo una collaborazione con i Casino Royale nel loro singolo “Cospiro”, Marta è ritornata nel 2023 con “Selva”, il suo secondo disco per l’etichetta britannica Fire Records, offrendoci una suite di avant-pop intrigante che unisce sfaccettature emotive, arrangiamenti elettro-acustici e un approccio sperimentale alla forma canzone e dell’uso della voce. Addestrata in gioventù al canto jazz presso il conservatorio di Milano, Del Grandi si domanda adesso: “La mia voce suona differente?”.