L’atteso ritorno del rock militante. Preparatevi a un’esperienza frontale, poetica e senza compromessi.
Sbarca sul palco del Miela PIERPAOLO CAPOVILLA E I CATTIVI MAESTRI, il progetto d’assalto guidato da una delle voci più radicali, controverse e riconoscibili del rock indipendente italiano. Forte di un’eredità trentennale che ha segnato la storia della musica con formazioni seminali come One Dimensional Man e Il Teatro degli Orrori, il cantautore e performer veneto ritorna alla musica dopo la parentesi d’attore in “Le città di Pianura” che gli ha valso una nomination tra i finalisti come attore protagonista del David di Donatello 2026 e dopo le date live di “E Morte non avrà dominio”, la ballad opera messa in scena da Vinicio Capossela.
Dimenticate le mezze misure. Insieme a una superband d’eccezione composta da Loris Cerignola alle chitarre, Federico Aggio al basso e Fabrizio Baioni alla batteria, Capovilla porta in scena un rock alternativo essenziale, ruvido e profondamente radicato nella realtà contemporanea. Canzoni storiche del repertorio si affiancano ai brani militanti dell’album d’esordio omonimo uscito per Garrincha Dischi e a nuovi graffianti singoli come “Per le vie della città”, l’ultimo manifesto politico e corale “Facciamo all’amore” e il singolo “Dimenticare Maria” uscito nel marzo 2026
I loro show sono un’autentica epifania rock tra spoken word, invettiva politica e momenti di pura confessione emotiva. Uno spettacolo ad altissima tensione civile in cui la parola scritta diventa uno strumento di rottura necessario ed etico. Non è solo un concerto: è una chiamata a rispondere del proprio tempo. Un appuntamento imperdibile per chi crede ancora nella forza liberatoria della musica indipendente.