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RITRATTO DI DANILO DOLCI
educatore, pacifista, sociologo, scrittore, poeta…
mostra, incontri, spettacolo,

PROGRAMMAZIONE 07-08

RITRATTO DI DANILO DOLCI
“Senza carità, la conoscenza diviene facilmente inumana; senza conoscenza, la carità è condannata, troppo spesso, all’impotenza. Una società come le nostra – società di enormi quantità di esseri subordinati a una tecnologia in continua espansione e quasi onnipresente – un nuovo Gandhi, un moderno San Francesco hanno bisogno di essere equipaggiati con molto più che la compassione e l’amore serafico…..E’ solo prendendo il meglio di entrambi i mondi – quello della testa non meno che quello del cuore – che un santo del ventesimo secolo può sperare di essere efficace. Danilo Dolci è uno di questi moderni Francescani…”.
Così scriveva il romanziere e premio Nobel Aldous Huxley nell’introduzione alla versione inglese di “Inchiesta a Palermo”, apparsa nel 1959 (Report from Palermo). Il libro contro la mafia che costò a Dolci la denuncia per immoralità. La seconda denuncia, dopo quella del ’56, che avvenne per “l’occupazione illegale di suolo pubblico”: ovvero, per aver ripristinato, a suon di piccone e badile, con centinaia di paesani e senza alcun compenso, una strada di campagna lasciata andare in disuso. Entrambe le denunce, esiti naturali nell’atmosfera di chiusura culturale dell’epoca.
Ma questi non sono che due dei tanti episodi che segnarono l’azione di questo straordinario personaggio, che racchiudeva in sé il sociologo, lo scrittore, il poeta, il pacifista, l’educatore; nato nel 1924 a Sesana, da padre lombardo e madre slovena.
Il 2007 segna i dieci anni dalla scomparsa di Danilo Dolci; l’uomo che con la sua opera, radicata nelle zone tra le più depresse della Sicilia – ma con echi che riverberavano continuamente in entrambi i “blocchi” e nei paesi “non allineati”– ha segnato quel lungo e intenso periodo che parte dalla Ricostruzione e si conclude con il perdersi delle grandi spinte di rinnovamento nei tardi anni Settanta.
Eppure, di quest’uomo che metteva la stessa passione dialogando con Erich Fromm o Norberto Bobbio o un bracciante semianalfabeta siciliano, sembravano perse le tracce nel gran calderone mediatico della società attuale. In realtà, un filo rosso sotterraneo ha legato negli anni le tante persone che a Dolci e ai suoi insegnamenti si sono ispirate: e quest’anno, finalmente, vede un fiorire di iniziative tanto nel nostro paese che in altre città europee. Non poteva perciò mancare il contributo a questo “intellettuale triestino” – come lo definì Piero Calamandrei, difendendolo in un famoso processo – della sua terra d’origine, attraverso una serie d’incontri che metteranno in luce i vari aspetti della sua poliedrica attività, attraverso i laboratori che coinvolgendo diverse scuole della provincia racconteranno del suo essere educatore e attraverso uno spettacolo che proverà a legare i frammenti di una vita.

PROGRAMMA

lun 3 dicembre

ore 18.30
DANILO DOLCI: mostra documentaria itinerante.
Curata da Peppino Meli. Inaugurazione.

mar 4 dicembre

Ore 17.00
Incontro con Giuseppe Barone
autore del volume“Danilo Dolci, una rivoluzione nonviolenta

Ore 18.00
presentazione dei Laboratori “Metodo Dolci”
a cura di Sabrina Morena , Luisa Vermiglio, Marcela Serli
Scuola elementare “Julius Kugy”, Banne; Scuola media di Muggia;
scuola media “Simon Grgorcic”, Dolina; Istituto Statale d’Arte “E.U.Nordio”, Trieste

Ore 21.00
E’ vietato digiunare in spiaggia
Testo di Renato Sarti e Franco Però. Regia di Franco Però.
Con la partecipazione del magistrato Gherardo Colombo.
Prima rappresentazione a Trieste.

mer 5 dicembre

Ore 9.30
RITRATTO DI DANILO DOLCI
incontro a più voci
Lidia Menapace, Senato Repubblica Italiana
Giacomo Andreucci, Univ. Bologna
Pasquale Beneduce, Univ. Cassino
Cristina Benussi, Univ. Trieste
Alberto L’Abate, Univ. Firenze
Chiara Mazzoleni, Univ. Venezia
Coordina: Giuseppe Barone

Ore 16.30
Costituzione e legalità
Incontro con Gherardo Colombo., magistrato e Paolo Giangaspero, preside della Facoltà di Giurisprudenza, Univ. di Trieste

Ore 18.30
proiezioni video
materiali Teche RAI

Ore 21.00
E’ vietato digiunare in spiaggia
Testo di Renato Sarti e Franco Però. Regia di Franco Però.
Con la partecipazione del magistrato Gherardo Colombo.
Replica

gio 6 dicembre

ore 21.00
E’ vietato digiunare in spiaggia
Testo di Renato Sarti e Franco Però. Regia di Franco Però.
Con la partecipazione del giudice Raffaele Morvay.
Replica

ven 7 dicembre

ore 10.30
E’ vietato digiunare in spiaggia
Testo di Renato Sarti e Franco Però. Regia di Franco Però.
Con la partecipazione del giudice Raffaele Morvay.
Replica

ore 21.00
E’ vietato digiunare in spiaggia
Testo di Renato Sarti e Franco Però. Regia di Franco Però.
Con la partecipazione di Francesco Peroni, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Trieste.
Replica

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