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QUARTETTO GUADAGNINI con ENRICO PACE

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Nato nel 2012, dopo appena due anni il Quartetto Guadagnini è divenuto vincitore del Premio Piero Farulli, in seno al XXXIII Premio Franco Abbiati. Si è esibito nelle principali sale da concerto italiane, tra cui Società del Quartetto di Milano, Amici della Musica di Firenze, Accademia Filarmonica Romana, Teatro La Fenice di Venezia, Stradivari Festival di Cremona, Unione Musicale di Torino, Bologna Festival, MiTo Settembre Musica, Ravenna Festival e Associazione Scarlatti di Napoli. Ha suonato anche in Francia, Austria, Germania, Svizzera, Giappone, Cina, Thailandia ed Emirati Arabi. Nel 2015, con la pianista B. Rana, ha debuttato all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi ed è stato successivamente ensemble in residenza, eseguendo brani di S. Colasanti e D. Turi. Nel 2016 ha debuttato al Teatro La Pergola di Firenze e al Festival dei 2Mondi di Spoleto con il teatro musicale Tre risvegli di S. Colasanti, regia di M. Martone, con A. Rohrwacher. Lo stesso anno, selezionato dalla Fondazione Stauffer di Cremona, ha rappresentato l’Italia in Cina, tenendo master class e concerti. Ha inoltre ricevuto prestigiosi premi internazionali e ha completato un ciclo di perfezionamento presso l’Accademia Stauffer di Cremona, studiando con H. Beyerle (Quartetto Alban Berg) e partecipando a sessioni ECMA. Tra le collaborazioni artistiche figurano L. Lortie, B. Rana, A. Avital, F. Colli, il Quartetto di Cremona e G. Pieranunzi. Ha inciso per Tactus, Amadeus e Brilliant Classics: nel 2022 ha pubblicato un disco su Wolf-Ferrari con C. Catena, acclamato dalla critica. Ha suonato su RAI 5 (Inventare il tempo), RAI 3 (Visionari con C. Augias) e in programmi radiofonici come RADIO3 e RSI. Tra gli impegni del 2024-25, figurano il ciclo completo dei Quartetti di Shostakovich e il debutto in Colombia con master class. Ogni componente insegna presso i Conservatori di Cesena, Livorno, Pesaro e Foggia. Il Quartetto tiene regolarmente master class in Italia e all’estero, ed è attivo al Conservatorio di Cesena con corsi liberi di Quartetto d’Archi. Il Quartetto Guadagnini suona strumenti di liuteria moderna: un M. Capicchioni (1962), un M. Nesi (2006) e due strumenti di F. Fasser. È endorser di Jargar Strings.

Enrico Pace si è affermato sulla scena internazionale dopo aver vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale Franz Liszt di Utrecht nel 1989. Da allora si è esibito in prestigiose sale da concerto come il Concertgebouw di Amsterdam, il Teatro alla Scala di Milano, la Herkulessaal di Monaco di Baviera e la Philharmonie di Berlino. Ha partecipato a festival di rilievo tra cui Lucerna, Salisburgo, Edimburgo, Verbier, La Roque d’Anthéron, Rheingau e il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo. Apprezzato come solista, ha collaborato con orchestre di prestigio come la Royal Concertgebouw Orchestra, la Filarmonica di Monaco, la LSO di Londra, la BBC Philharmonic, l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, la MDR-Sinfonieorchester di Lipsia e l’Orchestra Filarmonica di Varsavia. Tra i direttori con cui ha lavorato figurano D. Gatti, S. Skrowaczewski, R. Benzi, C.P. Flor, G. Noseda, Z. Kocsis, K. Kord, M. Elder, B. Weil, W. Weller e A. Wit. Parallelamente all’attività solistica, ha sviluppato una carriera cameristica di alto livello, collaborando con diversi artisti di fama internazionale. Ha partecipato a festival di musica da camera tra cui Delft, Risør, Stavanger, Kuhmo, Stresa, Rolandseck, Kerteminde, Kaposvar e Moritzburg. In recital ha stretto una collaborazione stabile con L. Kavakos, con cui ha realizzato l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven per Decca, vincendo il Premio Abbiati della critica italiana. Con S.W. Yang ha registrato opere di Schumann, Brahms, Chopin, Liszt e Beethoven per Decca. Ha studiato con F. Scala a Pesaro, diplomandosi in Composizione e Direzione d’orchestra. Si è perfezionato a Imola con L. Berman e B. Petrushansky, avendo poi J. de Tiège come mentore. Insegna all’Accademia Pianistica di Imola e all’Accademia di Musica di Pinerolo.

Ermanno Wolf-Ferrari (1876 – 1948)
Quintetto per pianoforte e archi in re bem. magg. op.6
1.Tranquillo ed espressivo
2.Canzone. Adagio
3.Capriccio. Lo stesso tempo della Canzone. Gagliardo e vivace assai
4.Finale. Sostenuto molto. Allegro moderato

Giuseppe Martucci (1856 – 1909)
Quintetto per pianoforte e archi in do magg. op.45
1.Allegro giusto
2.Andante con moto
3.Scherzo. Allegro vivace. Allegro molto
4.Finale. Allegro con brio

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