di Mariano Faraguna e Lino Carpinteri
adattamento e regia Giacomo Segulia
con la consulenza letteraria di Riccardo Cepach
con Marzia Postogna, Adriano Giraldi, Enza De Rose, Giacomo Segulia, Omar Giorgio Makhloufi
musiche di Tony Kozina e Enza De Rose
produzione La Contrada Teatro Stabile di Trieste
Con El passager dimanda se sarà bel si gioca con le parole della premiata ditta Carpinteri e Faraguna, rievocando alcuni preziosi testi proposti nel tempo dalla Contrada che compie quest’anno 50 anni, per perdersi nel loro tanto particolare dialetto istro-dalmato, omaggiando quel repertorio tanto amato dal pubblico e che vale la pena non dimenticare.
Saranno riproposte alcune della Maldobrie, naturalmente, ma anche una selezione di poesie da Serbidiola, un estratto da Due paia di calze di seta di Vienna, che fu anche uno dei più celebri spettacoli della Contrada e Debegnac Debegnac, le celebri conversazioni tra Mama e “el fio de Mama” in cui si parla di lei.
E poi verranno a raccontarci le loro storie il celebre sior Bortolo e siora Nina e alcune delle figure mitiche come Barba Nane, Marco Mitis, il comandante Terdoslavich, il comandante Brazzanovich e altri ancora. Basta citarli per entrare in quel mondo magico nato dalla penna di Carpinteri e Faraguna. In un rito collettivo il pubblico potrà tornare a sognare insieme a noi un passato che non è forse mai esistito, ma che in fondo desideriamo illuderci che sia vero. Gli anziani avranno nostalgia del passato e i giovani forse ne rideranno, ma questo è semplicemente lo scherzo del tempo che scorre. Nella vita non possiamo fermarlo, a teatro sì.