“Danza Diffusa” è un progetto di Tocnadanza Venezia, che ne cura la direzione artistica, realizzato in collaborazione con Arteffetto e sotto la direzione artistica di Michela Barasciutti, nato con l’obiettivo di promuovere la creatività emergente.
Vede come sedi di spettacolo il Centro Produzioni a Venezia, Ecoteatro a Milano e Teatro Miela a Trieste.
Tramite questa rete vengono presentati i lavori creativi di nuovi coreografi prodotti da Compagnie nazionali (sostenute dal MIC) quali Tocnadanza Venezia, Balletto Teatro di Torino, Fabula Saltica (Rovigo), Ersilia (Verona), Asmed (Cagliari), Simona Bucci (Firenze), Adarte (Firenze), ARB (Caserta), Versiliadanza (Firenze), Francesca Selva (Grosseto), Dejà Donné (Milano) e altri.
NEL BIANCO DEL GIORNO
coreografia Angela Torriani Evangelisti
danza Matilde Danti
musica J. S. Bach
produzione Versiliadanza
con il sostegno di MiC
in collaborazione con Arteffetto, per la promozione della coreografia emergente
Questo breve brano coreografico estratto dallo spettacolo Zona Tarkovskij è dedicato alla figura di Andrej Tarkovskij a quarant’anni dalla morte. Personaggio fortemente legato a Firenze, ultima sua dimora prima della scomparsa avvenuta a Parigi, “il poeta del cinema” attraverso la sua profonda e unitaria poetica sull’infinito scandita dal senso religioso della vita e dal suo sguardo trascendente verso l’assoluto, ci accompagna verso il significato di “immagine” del reale e del sacro. Johann Sebastian Bach era tra i suoi compositori preferiti.
CALCI AL VENTO
coreografia e interpretazione Erika Melli
musica Paolo Lasagni
produzione Compagnia Tocnadanza Venezia – progetto NAD (Nuovi Autori Danza) con il sostegno di MiC e Regione del Veneto
creato in residenza presso Il Centro Produzioni a Venezia
Riflessioni nel tempo, sul tempo, fuoritempo, anzitempo… dare calci al vento.
LA PASSEGGIATA
coreografia e regia Laura Corradi
danzatori Gessica Perusi, Alessandro Catalano
produzione Ersiliadanza con il sostegno di MiC
«La passeggiata» è un dipinto di Marc Chagall, opera giovanile in cui il grande pittore si abbandona a una parentesi di felicità e ottimismo durante il difficile periodo della prima guerra mondiale. Chagall, nato da famiglia ebraica, dipinge «La passeggiata» nel 1919, a seguito di un’infanzia e di un esordio nel mondo dell’arte resi complicati dalle sue origini e dal difficile contesto storico. Il risultato è una tela onirica in cui l’amore tra l’artista e la moglie Bella, raggiunge una forza così totalizzante da superare i limiti della realtà e spiccare il volo. Ancora una volta la pesantezza della tragedia resta a terra e la bellezza trova la forza per elevarsi, perché quello è il suo compito: togliere peso.
Come diceva Italo Calvino nelle sue Lezioni americane «prendere la vita con leggerezza non significa essere superficiali. Vuol dire planare sulle cose dall’alto senza tenere macigni sul cuore».