di e con Maria Andrés
drammaturgia Maria Andrés e Pablo Blasco Verdún
disegno sonoro Diego Monzón Renard
Una corsa contro il tempo tra lo spettatore e la clown. Una sciocchezza grande come una casa. Un sacco di desideri e un’infinità di “ma”.
Fino a dove siamo capaci di spingerci? Límit è un’indagine delicata e divertentissima sui confini che ci bloccano, sulle paure che ci paralizzano e su quei limiti che non sappiamo imporre o che, al contrario, vorremmo distruggere per sempre.
In scena c’è un unico elemento: una porta. Attraverso il linguaggio universale del clown e del corpo, l’artista spagnola Maria Andrés trasforma le proprie fragilità e il panico da palcoscenico in un gioco irresistibile, unendo la risata pura alla tenerezza della poesia visiva. Uno spettacolo intimo e ribelle che ci invita a superare le nostre barriere e a ridere, finalmente, di noi stessi.
Essere coraggiosa o essere una fifona.
Un atto ribelle di una donna accomodante.
Un inno all’assurdità di se stessa.
Una pioggia di possibili stupidaggini impossibili.
Un salmone.
Un aprire e chiudere porte.
Un mandare tutto al diavolo.
Un’eterna commessura.
Un ridere piangendo.
Un confine tra te e me.
Un gioco sul filo del rasoio tra l’essere tutto o lo schiantarsi.
Maria Andrés (Valencia, 1991) è un’attrice, poetessa e clown spagnola. Dopo gli studi in Arte Drammatica e la specializzazione in Teatro Fisico a Barcellona, nel 2017 fonda la sua compagnia indipendente. Attraverso spettacoli solisti di successo come Fràgil, Límit e AU!, Maria Andrés si è affermata nel panorama contemporaneo per la sua capacità unica di fondere il clown gestuale e la poesia visiva, trasformando le fragilità umane in irresistibile comicità.