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BABE THE SHOW

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Evento-spettacolo che celebra le donne di Trieste, forti, libere e anticonformiste, raccontandone con ironia l’unicità e una tradizione sorprendentemente all’avanguardia.

Babe the Show è un gioco teatrale per due personaggi e due attrici, impegnate a tracciare un identikit della “vera baba triestina”. Tra citazioni letterarie, voci di donne intervistate e improvvisazioni con il pubblico, prende forma un divertissement ricco di suggestioni sull’anima più autentica di una città moderna prima della modernità, proprio come le sue donne.

Il progetto nasce dall’osservazione delle donne di Trieste da parte di Sarah Pennacchi, in particolare delle “babe”. L’autrice rievoca la figura della nonna paterna Anita, triestina che non ha mai conosciuto, ma alla quale sente di somigliare per la capacità di coltivare le amicizie e di stare bene tra persone diverse.
Trieste è stata a lungo considerata una città di anziani e ancora oggi il cuore della sua vita sociale batte grazie a loro, soprattutto alle donne. Negli ultimi anni, Pennacchi ha raccolto storie e impressioni su queste signore che si ritrovano nei caffè, parlano in dialetto, frequentano teatri, cinema, il Pedocin e ogni angolo della città.
Le “babe” appartengono a ogni estrazione sociale e incarnano un fascino irresistibile fatto di libertà discreta, eleganza senza sforzo ed equilibrio nel tenere insieme famiglia, amicizie e un tocco di eccentricità. Amano ridere, viaggiare e godersi la vita; non hanno più nulla da dimostrare: semplicemente, sono.
Ci si interroga spesso su quale sia il loro segreto: la città di confine, il mare, i monti, l’apertura mentale, oppure una qualità generazionale. Già Saba ne aveva colto l’essenza.
Le “babe” diventano così materia viva e teatrale: un modo di stare al mondo che merita di essere raccontato e tramandato.

Progetti collalterali:

Mostra fotografica Volti della Trieste di oggi
a cura di Lara Perentin ed Erin McKinney, organizzata con il sostegno di IES.
Due sguardi e due sensibilità diverse raccontano l’universo femminile triestino: Lara Perentin, triestina, propone intensi ritratti in bianco e nero, intimi e senza tempo e Erin McKinney, americana approdata a Trieste, osserva la città come un palcoscenico vivo, cogliendo con ironia e spontaneità la quotidianità delle donne.

Installazione partecipativa #iwannabeababa
Pensata per sentirsi baba per un istante, entrando in uno spazio di gioco e immedesimazione. Un omaggio alla baba triestina che invita il pubblico a vivere un’esperienza immersiva e assaporare le atmosfere del Pedocìn.