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ANDREA CHIMENTI

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Diciamolo subito, Andrea Chimenti è uno dei pochi a poter interpretare David Bowie senza nessun imbarazzo e questo si deve alla sua voce meravigliosa, il suo magnetismo e anche una certa somiglianza nella figura fisica sul palco.

È anche l’unico Italiano ad aver inciso una canzone assieme al grande David Sylvian e ad aver collaborato con il fratello Steve Jansen, batterista sempre nei Japan.
Come se non bastasse, con i “Moda”, di cui era il frontman negli anni ’80 (da non confondersi con i più recenti Modà), ha avuto il piacere di andare in studio ed essere prodotto nientemeno che da Mick Ronson, guarda caso proprio il primo storico chitarrista nei Spider of Mars di Bowie.

Andrea ha una storia artistica veramente invidiabile: con Federico Fiumani dei Diaframma e Piero Pelù dei Litfiba è stato uno dei  storici frontman della scena della new wave fiorentina degli anni ’80, ben rappresentata dalla storica etichetta I.R.A Records. Tra l’altro, con i Litfiba, i Moda hanno condiviso l’amicizia e anche la stessa sala prove. L’apice dell’esperienza con i Moda è stato l’album “Canto pagano” prodotto da Ronson, con cui il gruppo addirittura convisse per un periodo.
Dal 1990 è iniziata la sua carriera solista. Sono usciti fino ad oggi numerosi album più svariate compilation e collaborazioni che hanno contraddistinto un prezioso impulso d’indipendenza, una forza plasmata nella personale estetica della figura del songwriter.
“Il deserto la notte il mare”, del 2022, è il suo decimo album a sei anni dal precedente “Yuri” e prosegue nel consolidato itinerario costruito su intensità e raffinata poesia. Tantissimi gli ospiti e musicisti inclusi nelle 11 canzoni inedite: David Jackson (Van Der Graaf Generator), Ginevra di Marco (CSI e PGR) ed ancora Antonio Aiazzi (Litfiba), Fabio Galavotti (Moda), Francesco Magnelli (CCCP e CSI).
Già dal 2014, si cimenta nel repertorio di David Bowie, portando in tour un tributo a questo straordinario artista. Un concerto a cui si affianca, al gruppo di stampo rock, il quartetto d’archi “I nostri tempi”. Al termine della tournée viene registrato un live per la realizzazione di un doppio vinile. L’accostamento con questo grande personaggio è rischioso ma Andrea ne esce con il plauso unanime di tutta la critica musicale e del pubblico.

La sua è un’attività artistica che si è espansa anche in altri campi. Nel teatro e cinema lavora come attore e realizza colonne sonore, installazioni e sonorizzazioni di mostre d’arte.
Collabora con i registi Carlo Verdone, Fernando Maraghini e Maria Erica Pacileo, Massimo Luconi, Riccardo Sottili, Gaia Bonsignore e Roberto D’Ippolito. Per il Ministero della Cultura Francese lavora con la compagnia di danza Silenda (Normandia).
La sua musica si è spesso nutrita della scrittura attingendo da testi di Ungaretti, Pessoa, brani tratti dal Qohelet e Cantico dei Cantici.
Scrive inoltre numerosi racconti e il suo primo romanzo “Yuri” esce nel 2014 per la casa editrice Zona. Nel 2020 esce “L’Organista di Mainz” una raccolta di 5 racconti con allegato un audiolibro.

Andrea Chimenti sarà accompagnato da Cristiano Roversi e dalle chitarre di Francesco Cappiotti, proponendo canzoni dai suoi esordi ad oggi.
Spazierà con le parole scelte tra le righe del suo ultimo romanzo “L’organista di Mainz”.
Ci sarà ovviamente un momento dedicato a David Bowie.
Provate a chiudere gli occhi!

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