La pittura di Ingrid Kuris (Akis) nasce dalla convinzione che la mitologia greca offra spunti ancora attuali per raccontare il mondo contemporaneo: l’economia globale, la dimensione intima dell’esistenza e il fragile equilibrio della natura, messa alla prova dalle insufficienze umane.
Il Minotauro diventa simbolo del potere cieco e indifferente, mentre le sue opere evocano la possibilità di rinascita e il recupero di una perduta empatia.
Per Akis il mito è specchio del passato, simbolo del presente e speranza di futuro: uno strumento per riflettere sulla condizione umana e ritrovare il contatto con la bellezza e la natura, “territorio dell’anima”.
Figure come Arianna, Europa e Sisifo assumono nuovi significati, diventando metafore delle nostre sfide interiori. Nei suoi lavori convivono stupore e denuncia, poesia e forza etica: un invito alla consapevolezza e al miglioramento individuale.
Ingrid Kuris vive e lavora a Trieste, dove ha studiato all’Istituto d’Arte “Nordio”. Ha collaborato come scenografa e illustratrice, realizzando 17 libri, tradotti in quattro lingue e diffusi nei principali teatri del mondo.
Dal 2015 si dedica completamente alla pittura, esponendo in mostre in Italia e all’estero.
Il nome d’arte “Akis” è un omaggio alle origini cretesi della sua famiglia paterna.