opera giocosa di Niccolò Piccinni su libretto tratto da Carlo Goldoni
interpreti e produzione Evelina Liubonko, Lindora Silvia Porcellini, Aurelia Roberto Manuel Zangari, Conte Bellezza Giovanni Baraldi, Ferramonte
mimi Andrea Maddalozzo, Leandro Bertolo, Marta Lucchese
regia Cesare Scarton
aiuto regia Sebastiano Bazzichetto
motion graphic Flaviano Pizzardi
scenografia Alice Poppi e Gemma Aquilante
costumi Alberto Varnier
Orchestra Cenacolo Musicale
direttore Riccardo Doni
Un gioco di relazioni amorose e rivalità in cui il donnaiolo Conte Bellezza diventa il bersaglio di un piano ordito da due giovani donne decise a dargli una lezione per vendicarsi di un’offesa subita.
Aurelia, la romanziera, e la determinata Lindora si alleano, con l’improbabile aiuto del pavido Ferramonte, sedicente guerriero, che alla prima minaccia dimostra la propria vera indole.
Sarà Aurelia ad affrontare il Conte in nome di tutte le donne oltraggiate.
Con il linguaggio dell’opera buffa si intrecciano con ironia inganni, colpi di scena, rovesciamenti di ruolo che conducono lo spettatore fino al sorprendente finale.
L’allestimento nasce dal Concorso Vocale Internazionale 2026 di Barocco Europeo, i cui giovani vincitori portano in scena la vitalità di quest’opera intramontabile il cui libretto è tratto da Carlo Goldoni.