Descritto dal Fort Worth Star-Telegram come un “aristocratico del pianoforte”, Luigi Carroccia è riconosciuto come uno dei pianisti italiani più promettenti della sua generazione. Le sue interpretazioni, caratterizzate da uno spiccato lirismo e una grande comunicatività, hanno suscitato grande interesse nel panorama pianistico internazionale. Ha vinto numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali, tra cui il Virtuoso Prize al Vendome Piano Prize svolto durante il Festival di Verbier e il “Premio Abbado” indetto dal MIUR in memoria di C. Abbado. Ha riscosso grandi consensi nei Concorsi Van Cliburn di Fort Worth, Busoni di Bolzano e F. Chopin di Varsavia, dove ha ricevuto grandi apprezzamenti da musicisti quali K. Zimerman e M. Argerich. La sua attività concertistica lo ha visto regolarmente impegnato in Italia e all’estero per Festival come il Duszniki International Chopin Piano Festival, il Miami International Piano Festival, il Dresdner Musikfestspiele e in sale come l’Ishibashi Memorial Hall dell’Università di Tokyo, Flagey di Bruxelles, la Symphony Hall di Birmingham, le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia e la Salle Bourgie di Montreal. Ha intrapreso i suoi studi musicali sotto la guida del padre e del nonno, entrambi musicisti. La sua maturazione artistica è poi proseguita presso il Conservatorio Monteverdi di Bolzano, dove ha ottenuto il Diploma Vecchio Ordinamento in Pianoforte con il massimo dei voti e lode e il Diploma Accademico di II livello in Pianoforte solistico con 110, lode e menzione d’onore. Nel 2016 è stato ammesso con Full Merit Scholarship e Junior Fellowship al Royal Birmingham Conservatoire, dove ha frequentato un Post-graduate PSP in Piano Performance. Dal 2018 al 2022 è stato Artist in Residence presso la Queen Elisabeth Music Chapel di Waterloo sotto la guida di L. Lortie.
Pëtr Il’ič Tchaikovsky (1840 – 1893)
Le Stagioni op.37
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Fryderyk Chopin (1810 – 1849)
Improvviso in fa diesis magg. op.36
Fryderyk Chopin (1810 – 1849)
Sonata in si min. op.58 n.3