Festival e Rassegne

PROTAGONISTE AL MIELA

NADA

NADA Featured Image

Nada cantautrice, poetessa, scrittrice, ed anche attrice con un percorso teatrale di tutto rispetto che l’ha vista recitare accanto a Dario Fo e Giulio Bosetti.

Ad accompagnare sul palco la cantautrice:
Andrea Mucciarelli alla chitarra
Francesco Chimenti al basso
Franco Pratesi alle tastiere
Luca Cherubini Celli alla batteria

Il tour di Nada, che fa tappa a Trieste durante la rassegna “Protagoniste al Miela”, è un’occasione quanto mai appropriata, oltre che preziosa, per presentare al pubblico il suo nuovo disco: “La paura va via da sé se i pensieri brillano” insieme a una selezione del suo storico repertorio. L’atteso album, uscito lo scorso ottobre e pubblicato a tre anni dal precedente disco di inediti dal titolo “È un momento difficile tesoro”, conferma l’energia e la grande forma creativa, sempre anticonformista e fuori dagli schemi, dell’angelo ribelle Nada.
Dieci brani, profondi ed essenziali, interamente scritti e composti da Nada e che descrivono la continua evoluzione stilistica di quest’artista senza compromessi e senza tempo.
Nada affronta i sentimenti che infuocano la sua anima, con un lavoro di introspezione continuo, ma è anche sferzante nella sua indignazione per un mondo sempre più indifferente e disumano. Gioia, inquietudine, amore, paura; lo Ying e Yang che alberga in tutti noi, messo a nudo e offerto in un rito laico di condivisione. È riconoscibile, autentica, con testi immediati e senza abbellimenti, che vanno al cuore, all’essenziale.
È rock nell’anima, nell’attitudine, nel suo essere controcorrente, da sempre e per sempre. E lo è nel suono, che anche in questo nuovo capitolo della sua discografia Nada ha affidato alle mani e ai cursori di JOHN PARISH, che nell’album non solo produce ma suona quasi tutti gli strumenti.
Il produttore inglese, già noto per le sue collaborazioni con PJ Harvey, Eels, Giant Sand, Tracy Chapman, è perfettamente in sintonia con l’artista e così come per i precedenti “È un momento difficile tesoro” (2019) e “Tutto l’amore che mi manca” (2004), riuscendo a trasporre le visioni musicali di Nada in arrangiamenti perfetti nel calzare i suoi testi ipnotici.

Nada non ha certo bisogno di presentazioni, ma è sicuramente più conosciuta dal grande pubblico per la prima parte del suo percorso artistico e per il suo lato più pop e nazional-popolare che per quello più di ricerca, personale e coraggioso della parte più recente della sua carriera.
In effetti una vera cesura tra le due Nada non c’è mai stata, perché l’artista non ha abbandonato mai del tutto una vena comunicativa ‘pop’, ma ha saputo e voluto sempre sperimentare tante vie diverse della sua espressività.
Di sicuro la quindicenne che esordì a Sanremo con “Ma che freddo fa” ha avuto uno dei percorsi di crescita e maturazione artistici tra i più interessanti della musica italiana. Sorprese tutti quando nel 1973 pubblicò un album di canzoni opera di quel ‘genio maledetto’ di Piero Ciampi, livornese come lei, dal titolo “Ho scoperto che esisto anch’io”. La svolta cantautoriale la porterà a collaborare anche con Antonello Venditti, Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante, Paolo Conte.
Agli inizi degli anni ’80 Nada è però di nuovo saldamente in testa alle classifiche con l’album “Smalto” e ancora con il singolo molto bello e ‘molto pop’ “Amore disperato”. Nel 1987 torna a Sanremo con una canzone di cui è anche autrice “Bolero”.
Dopo una pausa dal mondo musicale, dal 1987 al 1992, torna alla ribalta consacrandosi come cantautrice, collaborando con Adriano Celentano e Mauro Pagani.
Nel 1992 esce l’album “L’anime nere” e del 1994 è la nascita del progetto “Nada Trio”, con Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti (Avion Travel) che ottiene diversi riconoscimenti tra cui il Premio Tenco.
Gli anni 2000, sono stati tutto un fiorire di nuove canzoni, di nuovi dischi e tantissime collaborazioni come quelle con Cristina Donà, Zen Circus, Paola Turci, Marina Rei, Carmen Consoli, Ornella Vanoni, Giovanni Truppi, Massimo Zamboni, Cesare Basile, Francesco Motta, con il quale si esibisce a Sanremo 2019.
Per il disco “Tutto l’amore che mi manca” del 2004, viene coinvolto per la prima volta alla produzione il musicista inglese John Parish, già a fianco in molti album di PJ.Harvey e che è anche dietro all’ultimissimo “La paura va via da sé se i pensieri brillano” che Nada presenterà nel suo concerto al Miela.
Una curiosità: nel 2016 la sua canzone del 2004 “Senza un perché” viene inserita nella quarta puntata della prima stagione di “The Young Pope”, serie tv diretta da Paolo Sorrentino. La risonanza mediatica della serie è tale da far entrare il brano nella classifica dei brani rock più venduti di iTunes.
Autrice di cinque libri, è del 2008 il suo romanzo autobiografico “Il mio cuore umano”, da cui è stato tratto il film per la Rai “La bambina che non voleva cantare”, con Tecla Insolia, nei panni della cantante, e Carolina Crescentini.

Nella stessa categoria