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TRIO DEBUSSY – SIMONE BRIATORE

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Trio Debussy. Il più delle volte, vicende umane e professionali portano le formazioni cameristiche a sciogliersi nel giro di poche stagioni. La regola non vale per il Trio Debussy, che con i suoi trentadue anni di attività, si qualifica come il più longevo trio italiano e uno dei rari Trii a “tempo pieno” nel panorama internazionale della musica da camera. I suoi membri, definiti dalla critica come musicisti che hanno nel cuore, nella mente e nelle mani una grandezza interpretativa d’altri tempi, hanno riposto i rispettivi talenti con totale devozione all’attività d’insieme, ricercando instancabilmente interazioni volte ad arricchire il già vasto repertorio “colto” per trio.
Il repertorio comprende 230 opere da Haydn ai giorni nostri, 30 delle quali sono state scritte appositamente per il Trio ed eseguite in prima assoluta e moltissime opere in formazione allargata.
Dopo la vittoria al Concorso Internazionale per complessi da camera “Premio Trio di Trieste” (1997) ha iniziato un’ importante carriera concertistica suonando per le più importanti società concertistiche italiane ed estere: Unione Musicale di Torino, Amici della Musica di Firenze, Società del Quartetto di Milano, Mito-Settembre Musica, Amici della Musica di Palermo, Società del Quartetto di Vicenza, Sala d’oro del Musikverein di Vienna (nel-Triplo Concerto di Beethoven), Sala S. Cecilia del nuovo Auditorium di Roma (accompagnato dall’Orchestra di S. Cecilia diretta da J. Tate nel Triplo Concerto per trio e orchestra di G.F. Ghedini), Coliseum di Buenos Aires, Associazione Scarlatti di Napoli, Chigiana di Siena, Societad Filarmonica di Valencia, Quirinale di Roma (in diretta radiofonica) e molte altre ancora.
La ventennale collaborazione con l’Unione Musicale ha dato vita a numerosi progetti, quali l’ Atelier Giovani, nel corso del quale ha eseguito, affiancato da giovani musicisti, l’integrale da camera di Mozart, Beethoven, Schubert e Brahms. Quindi ha iniziato un progetto di esplorazione della musica da camera francese tra ‘800 e ‘900 riscoprendo opere desuete. Da sempre attento e curioso verso nuovi progetti ha creato nel 2005 il Festival “Tra Futuro & Passato” nel quale il pubblico ha potuto ascoltare nuove opere contemporanee e repertori classici sapientemente accostati.
Numerose sono state negli anni le collaborazioni con realtà musicali di estrazione differente, alcune di queste sono: Lili, progetto con l’IA in veste di compositore con la supervisione di A. Chenna, la collaborazione con il gruppo dei Manomanouche (con l’uscita di un cd nel 2009), e la collaborazione con Paolo Conte che grazie al lavoro di Massimo Pitzianti ha dato il via a nuove rielaborazioni di molti brani strumentali scritti dal noto cantautore astigiano per il Trio Debussy.

Simone Briatore, torinese, ha conseguito i diplomi di violino, viola e composizione nella sua città di origine. Si è perfezionato con Pavel Vernikov, Adrian Chamorro, Vadim Brodski e, successivamente, con Christoph Schiller, Bruno Giuranna, Wolfram Christ e Tabea Zimmermann. In qualità di solista, si è esibito con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestra Mozart, l’Orchestra Leonore di Pistoia, l’Orchestra Filarmonica di Torino. É stato ospite di numerose istituzioni italiane come solista e camerista (Unione Musicale di Torino, Mito, Teatro della Pergola di Firenze, Gog di Genova, Società del Quartetto di Bergamo, Museo del violino di Cremona, Teatro Bellini di Catania, Società Barattelli di L’Aquila, Accademia Filarmonica di Bologna ecc.) ed ha tenuto concerti in numerose formazioni da camera, accanto a musicisti come Martha Argerich, Borrani, Bronzi,  Brunello, Canino, Carbonare, Carmignola, Dindo, Gringolts, Grubert, Lonquich, Lucchesini, Quarta, Alexander Sitkovetsky e Vernikov. Come prima viola, ha suonato con la NDR Elbphilharmonie di Amburgo, la Camerata Salzburg, l’Orchestra Mozart di Bologna, l’Orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala, la Filarmonica ‘900 del Teatro Regio di Torino, la World Orchestra for Peace fondata da Georg Solti, l’Orchestra Filarmonica di Gran Canaria, l’Orchestra Leonore di Pistoia, l’Orchestra da camera di Mantova, l’Orchestra Filarmonica di Torino. Dal 1998 al 2009 ha ricoperto il ruolo di Prima Viola nell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e dal 2009 è Prima Viola presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.

A 100 anni dalla morte: Gabriel Fauré

Gabriel Fauré (1845 – 1924)
Quartetto per pianoforte e archi in do min. op.15
1.Allegro molto moderato
2.Scherzo. Allegro vivo
3.Adagio
4.Allegro molto

Gabriel Fauré (1845 – 1924)
Quartetto per pianoforte e archi in sol min. op.45
1.Allegro molto moderato
2.Allegro molto
3.Adagio ma non troppo
4.Allegro molto