un progetto Artifragili liberamente tratto da “Amleto” di W. Shakespeare
regia di Alejandro Bonn
progetto drammaturgico di Davide Rossi
con Alejandro Bonn, Veronica Dariol, Davide Rossi, Giacomo Tamburini
spettacolo all’interno del progetto “Secondo Riccardo” realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Una famiglia di circensi è nel bel mezzo della preparazione del loro prossimo spettacolo quando, per via di un’incomprensione con l’organizzazione del teatro, si ritrova il pubblico in sala. Lo spettacolo non è ancora pronto e Amleto, il clown protagonista, non si è ancora presentato alla prova. Cosa fare dunque? I clown Orazio, Claudio e Ofelia sono costretti a cominciare il loro show incompleto e raffazzonato, che viene continuamente interrotto da eventi della loro vita privata. I tre proveranno a tenere duro, ognuno cercando di realizzare il proprio numero. Ce la farà Ofelia a battere il record mondiale di hula hoop? E Claudio riuscirà nella straordinaria impresa del salto mortale dentro al cerchio infuocato? Riuscirà Orazio ad emulare il celebre numero di escapologia che portò alla morte del celebre Houdini*? (*nota biografica non confermata). Ancora non sanno che Amleto è arrivato, e porterà molti, moltissimi dubbi.
Dopo il successo di “SECONDO RICCARDO”, riscrittura dello shakespeariano “Riccardo II”, ci misuriamo nuovamente con il bardo, questa volta cercando di capire cosa ancora non sia stato detto su “Amleto”. Come affrontare dunque questo mostro del teatro senza finire nel baratro, dal momento che tutto è già stato detto e scritto sul principe di Danimarca in numerose messe in scena, riscritture, saggi critici ecc… Abbiamo affrontato la vicenda provando ad intuire ed esplicitare quei pensieri che non sono stati scritti, così come i dubbi dei nostri quattro personaggi chiave: Amleto, Claudio, Ofelia e Orazio. Questi sono diventati per noi dei “totem” tematici, che nella loro inadeguatezza alla vita, rispecchiano le fragilità di ognuno di noi. E l’Amleto originale? Anche noi lo prendiamo a pugni, lo scuotiamo, lo demoliamo. E lo sappiamo, non è niente di originale. Ma forse se lo merita.
Vi siete persi le prime due tappe? Nessun problema, questa tappa finale rappresenta lo spettacolo completo!