Teatro e Cabaret
La prosa curiosa

IL COMANDANTE DELLE CAUSE PERSE: DALL’ILIADE ALLA JANNACCEIDE

SPETTACOLO RINVIATO A DATA DA DESTINARSI

Avvisiamo gli spettatori che, in ottemperanza a quanto disposto del decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri allo scopo di “contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, sull’intero territorio nazionale”, ad oggi non siamo ancora in grado di assicurare nuove date per tutti gli spettacoli annullati, ad eccezione degli spettacoli della rassegna Note in Caffè e dei concerti di Vinicio Capossela (date in via di definizione). Per tutti gli altri spettacoli dal 08/03/2020 al 08/05/2020 abbiamo preferito dare la possibilità a coloro che hanno acquistato il biglietto di chiedere un rimborso attraverso il rilascio di un voucher con validità un anno e usufruibile per tuti gli spettacoli organizzati da Bonawentura nella stagione 2020/21.. Il voucher può essere richiesto da oggi al 27/05/2020 (eventuali proroghe indicate dal Governo verranno tempestivamente comunicate) direttamente sulla piattaforma http://www.vivaticket.com (anche per coloro che hanno acquistato il biglietto presso altri punti vendita o presso la biglietteria del Teatro Miela). Richiesta voucher: https://bit.ly/2L6vJ0t

di e con Paolo Rossi

Una riflessione sulla guerra, la guerra dell’epos omerico, ma anche le quotidiane battaglie di ciascuno di noi per arrivare a sera; la guerra di liberazione dalle dittature, come le stragi che dagli schermi televisivi ci riempiono di un orrore destinato a durare ormai solo pochi minuti. Paolo Rossi si fa aedo di un nuovo poema che ha per protagonisti Omero e l’amico Enzo Jannacci.

Paolo Rossi va alle guerre. Da quella di Troia, madre di tutte le battaglie, a quelle di oggi. Virtuali, simboliche, metaforiche, eppure concrete. «Dalla guerra quotidiana – spiega l’attore – da quando ci si sveglia il lunedì mattina, a quelle combattute nel talamo nuziale. A quelle sporche e a quelle pulite, guerre civili o guerre incivili, direi quasi maleducate. La guerra di tutti. Spesso di tutti contro tutti. Le guerre che tocchiamo con mano sul telecomando, guerre lontane, come soldati passivi, quasi soltanto tifosi. Ah, il calcio, inestimabile, affascinante simulacro della guerra!… per il potere, a ben vedere, mica tanto metaforico. Comunque di più non posso dire. Il teatro all’Improvviso, al cui genere questo evento appartiene, non può, non deve dilungarsi in una scheda. Sarebbe quasi come, prima di un qualsiasi atto erotico, inviare al futuro partner una email col programma della serata… e se poi ti va di cambiare? Posso solo aggiungere che ogni riferimento a fatti o persone è assolutamente voluto e che sia Aristofane sia Jonathan Swift hanno già dato e possono meritatamente prendersi una pausa. Meglio, perché qui si rischia di finire, democraticamente parlando, in rissa. Comunque, “roba minima”, come direbbe il mio ex medico curante, dottor Vincenzo Jannacci».

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