di Aida Talliente
con Aida Talliente e Sandro Pivotti
musiche Marco Colonna
testo Aida Talliente e Fabrizio Saccomanno
diesegno luci Luigi Biondi
fonica Michele Pegan
direzione tecnica Maurizio Tell
foto Matteo De Stefano
nuova produzione Aria Teatro
La “Rosa Bianca” è il nome scelto da un gruppo di studenti universitari di Monaco, che dalla primavera del 1942 all’inverno del 1943 iniziarono e portarono avanti con coraggio un percorso di resistenza politica contro il regime nazista. Il gruppo di amici e conoscenti, ispirati da “libri proibiti” di straordinari scrittori, organizzarono un’attività sovversiva, scrivendo e divulgando in diverse città della Germania dei volantini che portavano la voce di una piccola parte del popolo, quello che non poteva tacere davanti alla violazione dei diritti umani e alla negazione della libertà. Il nucleo principale composto da Hans e Sophie Sholl, Alexander Schmorell, Willi Graf,Christoph Probst e il professor Kurt Huber, venne scoperto nel febbraio del 43. Tutti e sei i componenti furono arrestati, processati e ghigliottinati per alto tradimento. Ma il loro messaggio non si esaurì quell’inverno, fu accolto e portato avanti da altri, anche in seguito alla loro morte. I membri della Rosa Bianca erano dei ragazzi provenienti da famiglie per lo più borghesi. Famiglie amorevoli che avevano cresciuto permette loro di poter distinguere tra il giusto e l’ingiusto e di farsi carico con piena responsabilità delle proprie azioni. Pur vivendo sotto la ferocia della dittatura nazista, questi giovani furono in grado di scegliere da che parte stare donando se stessi, per i diritti di tutti.
La loro Resistenza non violenta è uno straordinario esempio di azione politica, che attraverso parole e idee ha generato, per la prima volta, un messaggio universale contemplando la possibilità portatori di bellezza nella propria diversità. Un messaggio tra i più attuali e contemporanei, che parla di libertà. Libertà così tanto desiderata da rischiare la propria vita per riaverla.
Il racconto di queste vite, costruito partendo da lettere, pensieri giovani di allora, che attraverso le loro scelte e le loro azioni lasciarono delle tracce e ai giovani di oggi, in costante cammino verso la costruzione di un mondo più giusto, più etico, più umano, un mondo che ancora fatica a
trovare strumenti di pace. Solo le storie degli uomini possono risuonare e cambiare la vita di qualcosa che va al di là del loro tempo. Il coraggio di ogni generazione è la chiave per lo sviluppo della nostra civiltà. Questo è ciò che deve essere difeso. Come è stato fatto allora, così deve esserlo oggi.
Lo spettacolo ha debuttato a Cracovia in Polonia, come tappa conclusiva del progetto “Treno della memoria della regione Puglia”. 1000 ragazzi delle scuole superiori in viaggio verso la Polonia, durante i pellegrinaggi nei diversi luoghi della memoria come i campi di Auschwitz, Birkenau, Treblinka e strumento del teatro. Abbiamo raccolto 1000 cartoline scritte da ogni ragazzo e dedicate ai vari membri della Rosa Bianca. Questi pensieri verranno esposti di volta in volta nei vari allestimenti.