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Mi&LAB
microfestival di scienza, musica, arte, filosofia, tecnologia
III edizione 2013

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ore 17.30 discussione:
IL CERVELLO MUSICALE
Filosofia, matematica, evoluzione
con Gianni Zanarini, Letizia Michielon, Silvia Bencivelli
coordina Fabio Pagan

Musica e scienza: una relazione forse inattesa per chi è abituato a vedere la musica come espressione di emozioni e la scienza come fredda e astratta descrizione del mondo. In realtà, per molti secoli la musica è stata considerata la scienza che meglio esprime l’armonia celeste, l’armonia del mondo. Dopo la rivoluzione scientifica del Seicento la nuova scienza ha guardato alla musica con uno sguardo nuovo, e ha individuato nella struttura interna dei suoni e nelle caratteristiche della percezione uditiva le radici delle strutture più profonde della musica stessa, come la tonalità e l’armonia. Nel Novecento l’intreccio tra ricerca musicale e ricerca scientifica ha contribuito a una nuova visione della musica, intesa come “Klangfarbenmelodie” (così la definì Arnold Schönberg), come sequenza e articolazione di timbri, e non semplicemente di note. Di questo parleranno due studiosi della musica di diversa provenienza: Gianni Zanarini, un fisico attento ai rapporti tra la scienza e gli altri saperi, e Letizia Michielon, filosofa della musica e valente pianista. “E' il dono più misterioso di cui siano dotati gli esseri umani”, scriveva Charles Darwin nel 1871 a proposito della musica. Da allora biologi, neuroscienziati, psicologi e antropologi hanno guardato alla musica e al nostro cervello nel tentativo di capire come e perché l'evoluzione abbia selezionato il senso musicale permettendoci di godere di un concerto di musica sinfonica o di una nottata in discoteca. Ne parlerà Silvia Bencivelli, medico di formazione e giornalista scientifica di professione, autrice del fortunato libro “Perché ci piace la musica” (Sironi Editore).

A fine discussione:
Letizia Michielon al pianoforte

Programma:

C. Debussy (1862-1918)
dai Préludes Deuxieme Livre (1910-12)
7. … (La terrasse des audiences du clair de lune)
4. … (“Les Fées sont d’exquises danseuses”)

O. Messiaen (1908-1992):
dai Préludes (1928-29)
n. 3, Le nombre léger
n. 8 Un reflet dans le vent…

P. Boulez (1925)
Douze Notations (1948)
1. Fantasque-modéré
2. Très Vif
3. Assez lent
4. Ryrhmique
5. Doux et improvisé
6. Rapide
7. Hièratique
8. Modéré jusqu’à très vif
9. Lointain- calme
10.Mécanique et très sec
11.Scintillant
12.Lent-puissant et âpre

C. Debussy ((1862-1918)
dai Préludes Deuxieme Livre (1910-12)
11. … (Les tierces alterne)
12. … (Feux d’artifice)

Letizia Michielon
Veneziana, vanta un prestigiosissimo curriculum. Diplomata con lode appena sedicenne, presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia. Nel 1984 ha esordito con un recital alla “Wiener Saal” del Mozarteum di Salisburgo, intraprendendo giovanissima la carriera concertistica. Vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali, borsista Bayreuth e presso la Fondazione G. Cini di Venezia, ha tenuto recital in Europa, Canada e Stati Uniti, suonando in sale prestigiose. Si è esibita con numerose formazioni cameristiche e con importanti orchestre. Ha inciso per Aliamusica, Rosenfinger e Ars Publica. Docente di Pianoforte principale e di Filosofia della Musica presso il Conservatorio di Trieste, nel 2008 si è diplomata a pieni voti in composizione con R. Vaglini presso il Conservatorio di Venezia, ricevendo esecuzioni nell'ambito di prestigiosi festival di musica contemporanea. Laureata con lode in Filosofia a Ca' Foscari, ha conseguito il Dottorato di Ricerca presso l'Università di Padova.

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ore 21.00 reading:
CASA DARWIN
testo di Fabio Pagan, Alessandro Minelli, Maria Berica Rasotto, Giorgio Vaccari
con Maria Grazia Plos, Maurizio Zacchigna, Giorgio Monte
lettura a cura di Franco Però
con la collaborazione del Teatro Stabile Sloveno

Per quanto tenace, appassionato e geniale, Charles Darwin avrebbe raggiunto gli stessi rivoluzionari risultati se non avesse avuto accanto persone capaci di sostenerlo e di confrontarsi con lui? Se non avesse avuto Emma, la donna con cui condivise la vita, o l’amico botanico Joseph Hooker, “l’unica anima su questa terra da cui ho sempre ricevuto solidarietà”? E' proprio ponendo al centro della scena l’amata moglie Emma, che gli autori di questo testo (un giornalista scientifico e tre biologi) ci fanno entrare in casa Darwin per metterci di fronte alcuni aspetti fondamentali e meno noti della vita e del pensiero del padre della teoria dell'evoluzione.
Questa lettura teatrale nasce da un'iniziativa del Museo di storia naturale e archeologia di Montebelluna-Treviso con l'intento di trovare nuove forme di comunicazione della scienza
ricostruendo in forma narrativa momenti peculiari della vita di celebri naturalisti. Storie e dialoghi di Casa Darwin, in particolare, è stato scritto nel 2009 allo scopo di celebrare il doppio anniversario dei 200 anni dalla nascita di Charles Darwin e dei 150 anni dalla pubblicazione dell'Origine delle specie. Il lavoro è andato in scena per la prima volta il 26 novembre 2009 al Teatro Roberto Binotto di Villa Pisani a Montebelluna, interpretato dagli stessi autori. Successivamente il testo (leggermente rieditato per adattarlo alla pagina scritta) è stato pubblicato su “De Rerum Natura”, la rivista del Museo di Montebelluna. MI&LAB lo ripropone nell'imminenza del Darwin Day, il giorno in cui viene ricordata la nascita del grande naturalista inglese (12 febbraio).

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