Satierose

PRELUDIO A UN CANARINO

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Stefano Dongetti – parole
Stefano Bembi – fisarmonica

Nell’ambito della rassegna “Le vie dell’arte” una piccola anteprima, dedicata al bizzarro musicista delle avanguardie storiche, il geniale Erik Satie. Un innovatore che nei primi del ‘900 inventò il minimalismo in musica e la ‘musica d’arredamento’. Un vero angelo del bizzarro dadaista che mangiava solo cibi di colore bianco, possedeva 84 fazzoletti da naso identici e almeno 100 ombrelli tutti uguali (e che del suo ombrello diceva: “teme di avermi perduto”). L’amico di Cocteau, Man Ray, Duchamp e Picasso che fondò l'”Église Métropolitaine d’Art de Jésus-Conducteur” e della quale fu unico adepto.
Il pianista e compositore che Debussy definiva un musicista medievale e dolce, smarritosi nel nostro secoloe che per Stravinsky era …un becco fino, pieno di astuzia e intelligentemente cattivo“.

Una breve performance ‘per parole mal temperate e fisarmonica’, in ricordo dello spirito satiano, rigoroso e scherzoso, di Aleks Rojc.

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